Respinta la richiesta dei servizi sociali per Cuffaro

Salvatore Cuffaro in carcere a Rebibbia durante un'intervista per Sky TG24
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L'ex governatore della Sicilia è detenuto da quasi 3 anni nel carcere di Rebibbia per favoreggiamento alla mafia. Il pg della Corte d'appello si era detto favorevole alla pena alternativa, ma il tribunale di sorveglianza ha detto no alla scarcerazione

Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di affidamento ai servizi sociali per l'ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro che sta scontando in carcere da gennaio 2011 una condanna a sette anni per favoreggiamento alla mafia. All'istanza, fatta dai legali dell'ex politico, si era detto favorevole il pg della Corte d'Appello che Roma aveva indicato nell'associazione nazionale vittime civili di guerra, che ha sede a Roma, la struttura alla quale Cuffaro avrebbe dovuto essere affidato. La  difesa aveva invece chiesto al Tribunale di affidare Cuffaro alla Missione speranza  e carità di Palermo.

Secondo quanto si apprende a indurre i giudici a negare l'affidamento ai servizi sociali e, quindi, la scarcerazione a Cuffaro, sarebbe stata l'assenza di collaborazione alle indagini dell'ex governatore che, secondo il tribunale, ha avuto contatti stretti con esponenti dell'associazione mafiosa, nel suo ruolo di politico, per cui vi sarebbero stati "spazi di svelamento della verità".

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