Killer in fuga, proseguono ricerche. Un altro caso a Pescara

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È caccia a Bartolomeo Gagliano, il 55enne evaso dal carcere di Genova dopo un permesso. Il giudice: "Era legittimo". Il ministro Cancellieri riferisce in Aula. Intanto anche in Abruzzo un pentito di camorra non è rientrato da una libera uscita

Proseguono senza sosta le ricerche di Bartolomeo Gagliano, il cinquantacinquenne serial killer in fuga da martedì 17 dicembre dopo il “mancato rientro” nel carcere genovese di Marassi da un permesso premio.
Gli inquirenti stanno setacciando la Liguria e le regioni limitrofe. Non si esclude che Gagliano possa aver lasciato l’Italia e trovarsi già in Francia. Per ora non ci sono tracce del pluriomicida né della Fiat Panda Van di colore verde con cui si è allontanato dal capoluogo ligure.

Il giudice: “Permesso con basi legittime”
- Gagliano - tre omicidi alle spalle - è armato, probabilmente ha con sé una pistola calibro 7.65 e potrebbe essere pronto a usarla. Per il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, "è un soggetto altamente pericoloso, ma al momento solo in linea teorica".
La fuga del serial killer savonese ha scatenato un vespaio. Lo sa bene il giudice di sorveglianza Daniela Verrina che ha firmato il permesso premio. Un provvedimento - ci tiene a spiegare - preso "su basi legittime, dopo un lungo studio delle relazioni che riportavano da tempo una compensazione del disturbo psichiatrico, lucidità, capacità di collaborare, tranquillità e nessun rilievo psicopatologico". Aggiunge: "E' il caso più studiato di questo tribunale".

Cancellieri riferisce alla Camera - Sulla vicenda venerdì 20 dicembre è intervenuta alla Camera il Guardasigilli Anna Maria Cancellieri con un'informativa. L'ispezione interna avviata per verificare eventuali responsabilità non è ancora conclusa. Il ministero ha ovviamente ricevuto tutta la documentazione in merito. Da un primo esame non sembrerebbero emergere irregolarità amministrative. Il fascicolo che ha accompagnato l'istanza di permesso contiene le osservazioni dell'equipe di psichiatri e psicologi che seguiva il detenuto, l'estratto della sua cartella personale, il parere del direttore del carcere.

Pescara: killer camorra non rientra dopo permesso - Intanto al caso di Genova se ne è aggiunto, nella giornata di giovedì, uno simile a Pescara. Un pentito di camorra, Pietro Esposito, non è infatti rientrato da un permesso nel carcere il 15 dicembre scorso. L’uomo stava scontando una pena definitiva per evasione, è uscito beneficiando di un permesso orario ma non è rientrato. Esposito avrebbe finito di scontare la pena a giugno 2014. L'uomo è stato condannato per l'omicidio di Gelsomina Verde, 22enne, avvenuto nel 2004 nell'ambito della faida di Scampia. Ricerche in corso da parte delle forze dell'ordine.

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