Genova: evade serial killer. Cancellieri: "Fatto gravissimo"

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Gagliano, 55 anni, responsabile di 3 omicidi, si è fatto portare in auto in città e ha fatto perdere le tracce. E' ricercato per rapina e evasione. Il direttore del carcere a Sky TG24: "Avevamo una conoscenza sommaria degli episodi del passato "

E' caccia all'uomo in Liguria e nelle regioni limitrofe dove polizia e carabinieri sono sulle tracce di Bartolomeo Gagliano, serial killer cinquantacinquenne di Savona, non rientrato in carcere dopo un permesso premio e in fuga su un'auto rubata. Gagliano ha tre omicidi alle spalle, una serie di reati ed è stato più volte giudicato infermo di mente.
Avrebbe fermato nella mattina del 17 dicembre un panettiere a Savona, minacciandolo con una pistola, e si sarebbe fatto portare in auto a Genova dove doveva rientrare in carcere dopo un permesso-premio, poi ha fatto perdere le sue tracce. Il direttore del carcere Marassi, Salvatore Mazzeo ha assicurato: "Noi non sapevamo che aveva quei precedenti penali, per noi era un rapinatore". E a Sky TG24 ha spiegato: "Avevamo una conoscenza sommaria. Valutiamo la pericolosità allo stato attuale, non quella di 30 anni fa (periodo a cui risalgono gli omicidi, ndr). E la pericolosità la valuta il magistrato".


La fuga dopo un permesso premio - Nella mattina del 17 dicembre, alle 9, Gagliano era atteso nella casa circondariale di Marassi, a Genova, dove gli resta da scontare un residuo di pena di un anno e qualche mese per una tentata estorsione. Poche ore prima era a Savona: all'alba avrebbe fermato il commesso di una panetteria, impegnato a fare le consegne con la sua auto, e lo avrebbe minacciato con una pistola obbligandolo a portarlo a Genova.  Giunto nel capoluogo ligure avrebbe scaricato il panettiere ed avrebbe proseguito la fuga su una Fiat Panda Van di colore verde. In serata è quindi scattato l'allarme. Sono stati istituiti posti di blocco in città e vengono visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza alla ricerca di indizi.

Cancellieri: "Fatto gravissimo" - "Si tratta di un episodio gravissimo che richiede un accertamento molto rigoroso. Faremo chiarezza ed individueremo eventuali responsabilità", dice il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri. "E' inutile negare che questo rischia di essere un duro colpo a quanto stiamo facendo per rendere il carcere un luogo più civile e in grado di assolvere alla propria funzione rieducativa", ha aggiunto il Guardasigilli all'indomani del via libera al decreto "Svuota carceri".

Aperta un'inchiesta - La procura di Genova ha aperto un fascicolo a carico di Gagliano, ipotizzando i reati di sequestro di persona, rapina, porto abusivo di arma da fuoco e evasione. Le indagini sono coordinate dal pm Alberto Landolfi, che già in passato aveva arrestato il pluriomicida, e sono affidate al commissariato di Cornigliano. Gli inquirenti sono certi di una cosa: ha deciso di fuggire all'ultimo momento. Nelle ultime ore la sua condotta era stata "normale", da programma: martedì si è recato al dipartimento di Salute mentale, dove è in cura, e poi è andato a trovare la madre.

Responsabile di tre omicidi e un tentato omicidio - Nato nel 1958 a Nicosia (Enna) e trasferitosi da piccolo in Liguria con la famiglia Gagliano ha commesso il primo omicidio a 22 anni, spaccando il cranio con una pietra a Paolina Fedi, prostituta trentenne. Poi l'ospedale psichiatrico, le evasioni, il sodalizio criminale con Francesco Sedda, l'assassinio di un transessuale e poi di un travestito, il tentato omicidio di un'altra prostituta. Finì in carcere dopo essere stato fermato ad un posto di blocco: in auto gli trovarono bossoli calibro 7.65 sparati dalla stessa pistola che aveva 'firmato' i delitti. Ma la sua carriera criminale non si concluse qui: negli anni seguenti si susseguono rapine, stupri, estorsioni, aggressioni, oltre a detenzione di droga, armi ed esplosivi. Il servizio di Sky TG24:




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