Calcioscommesse, 4 arresti. Indagati Gattuso e Brocchi

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Sospetti su 30 partite di Serie A. Per l'ex milanista e l'ex laziale l'accusa ipotizza associazione per delinquere finalizzata a truffa e frode sportiva. Arriva intanto la sentenza di appello su Calciopoli: pena ridotta a 2 anni e 4 mesi per Luciano Moggi

Quattro arresti, perquisizioni in diverse città, 20 indagati in tutto. Tra questi anche Rino Gattuso e Cristian Brocchi. Sono i numeri della nuova operazione della polizia contro le scommesse clandestine nel calcio eseguita dagli agenti della squadra mobile di Cremona e del Servizio centrale operativo (TUTTI I VIDEO).

Sospetti su 30 partite di Serie A - A finire sotto la lente d'ingrandimento della Procura sono state ben 30 partite di Serie A, spiega il procuratore di Cremona Roberto di Martino. Tra queste, Chievo-Milan del febbraio 2011, Milan-Lazio del 23 gennaio 2011, Lazio-Juve del 2 maggio 2011. In tutto, secondo quando si apprende, si indaga su circa 90 match disputati tra il 2009 e l'ultima stagione calcistica.

Indagati anche Gattuso e Brocchi - L'inchiesta sul calcioscommesse vede indagate in tutto una ventina di persone tra le quali "ex calciatori di serie A e B", come Rino Gattuso e Cristian  Brocchi, "e un paio di giocatori ancora in attività" ha riferito Andrea Grassi, direttore della divisione operativa del  Servizio centrale operativo della polizia. L'accusa ipotizzata dalla Procura di Cremona nei confronti dell'ex calciatore del Milan e campione del mondo a Berlino, Gennaro Gattuso, e dell'ex laziale Cristian Brocchi è associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Arrestati i due "mister X" - Tra le quattro persone aggiunte dall'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip di Cremona, Guido Salvini, ci sono invece anche i due "mister X": Salvatore Spadaro e Francesco Bazzani, indicati dai calciatori nelle diverse fasi dell'inchiesta. Dalle indagini, risulterebbe che i due avevano il ruolo di collegamento fra le società di calcio e giocatori e il giro delle scommesse clandestine.

Offrivano pacchetti di partite - Erano una sorta di broker e si sarebbero occupati di intermediazioni. "Offrivano pacchetti di partite che venivano rivelate all'ultimo momento" e su cui potevano essere effettuate delle manipolazioni, ha spiegato il procuratore di Cremona Roberto De Martino. "Se la proposta veniva accettata - ha aggiunto il pm - il dirigente" della squadra coinvolto nella frode "dava il via libera ai calciatori che solo in questo caso potevano lucrare sulla partita truccata". Delle 16 perquisizioni effettuate "alcune hanno avuto esiti positivi" e sono stati trovati "appunti che riguardano partite" ha precisato ancora Di Martino. VIDEO


Rischio manipolazioni campionati in corso - Per spiegare le esigenze di custodia cautelare a carico di 4 indagati nella nuova tranche del 'calcio scommesse', il gip Guido Salvini ha sottolineato che "la gravità, l'importanza, il numero degli episodi a loro contestati, ne evidenzia la pericolosità e cioè che vi è il concreto pericolo che contribuiscano ad ulteriori manipolazioni dei campionati in corso". "I loro nomi - ha spiegato - non sono mai emersi sui mezzi di informazione e pertanto possono essere convinti di non correre rischi di coinvolgimento".

110 contatti - Quello che è emerso dalle intercettazioni è che gli intermediatori, in particolare Spadaro e Bazzani, per 'taroccare' le partite' "chiedevano fino a 700 mila euro". Tra le utenze di Cristian Brocchi, all'epoca nella Lazio, e di Francesco Bazzani, detto il 'Civ', "sono emersi 110 contatti". Contatti che, ha scritto il gip Guido Salvini, "vanno dal 22 gennaio 2011 e si protraggono fino al mese di maggio".

Le partite sospette -
"Tra i contatti più" significativi quelli che precedono Bologna-Lazio del 23 gennaio 2011, terminata 3 a 1, punteggio che costituisce un over 3,5, così appetito dagli scommettitori". E, secondo il gip, sono "ancora più significativi i contatti che si riferiscono alla partita Lazio-Juventus del 2 maggio 2011 terminata con la sconfitta casalinga della Lazio per 0 a 1". E ancora, durante la partita Udinese-Lazio dell'8 maggio
2011 vinta dai friulani per 2 a 1, il portiere dei padroni di casa "ha parato un rigore tirato da Mauro Zarate sulla cui esecuzione, quasi inoffensiva, si rimanda ai filmati". Non dimentichiamo, ha aggiunto il gip, "che a quella partita ha partecipato anche Brocchi".

L'agente di Gattuso: "Rino è caduto dalle nuvole" - "E' stato un fulmine a ciel sereno" ha commentato a Sky TG24 Andrea D'Amico il procuratore di Rino Gattuso. "E' caduto dalle nuvole - ha aggiunto - . Non si sa come mai il suo nome sia balzato fuori. Ora bisogna capire come escono certi nomi, quali sono le circostanze che hanno determinato questa situazione. E prima di trarre conclusioni bisogna verificare tutto". VIDEO

Gattuso: "Arrabbiato e offeso" - E lo stesso Gattuso, sentito da Sky Sport 24, si è detto "arrabbiato e offeso". "Non so nemmeno come si fa a truccare una partita. Chiarirò tutto" VIDEO. E aggiunge: "Piuttosto che truccare le partite mi toglierei la vita". VIDEO

L'agente Brocchi: "Siamo sorpresi, Cristian sereno" - Ai microfoni di Sky Sport è invece intervenuto il procuratore di Brocchi, Davide Lippi. "E' stata una grande sorpresa - ha dichiarato - siamo tutti abbastanza scioccati per quanto successo, conosco Cristian da anni, lo ritengo assolutamente estraneo a tutto" VIDEO. Lo stesso centrocampista della Lazio si è poi difeso dalle accuse sul calcioscommesse: "Regalavo solo biglietti e maglie" VIDEO.

Last Bet -
I provvedimenti, richiesti dalla procura di Cremona, sono relativi all'ultima fase dell'inchiesta 'Last Bet', partita nel giugno del 2011, che ha già portato in carcere decine di giocatori ed ex giocatori anche di serie A, tra cui Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri.

Calciopoli, Moggi condannato a 2 anni e 4 mesi - Intanto, nella serata del 16 dicembre, è arrivata anche la sentenza di secondo grado nei confronti dell'ex dirigente della Juventus Luciano Moggi, che è stato condannato a 2 anni e 4 mesi per associazione a delinquere a  conclusione del processo d'appello di Calciopoli (VIDEO). In primo grado era stato condannato a 5 anni e 4 mesi. Per lo stesso reato l'ex vicepresidente della Figc Innocenzo Mazzini e l'ex designatore arbitrale Pierluigi Pairetto sono stati condannati a 2 anni con pena sospesa. Dieci mesi con pena sospesa per gli ex arbitri Bettini e Dattilo, un anno con pena sospesa a De Santis. Il legale di Moggi, ai microfoni di Sky TG24, assicura che faranno ricorso in Cassazione (VIDEO).

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