Il generale Ganzer condannato a 4 anni e 11 mesi in Appello

Giampaolo Ganzer
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I giudici di secondo grado hanno concesso le attenuanti generiche, riducendo la condanna a 14 anni per traffico internazionale di droga inflitta dal Tribunale. “Attendo le motivazioni per fare ricorso in Cassazione”, ha detto l’ex comandante dei Ros

Il generale dei carabinieri, ora in pensione, ed ex comandante del Ros, Giampaolo Ganzer, è stato condannato dalla corte d'Appello di Milano a quattro anni e 11 mesi per traffico internazionale di droga. I giudici di secondo grado hanno concesso le attenuanti generiche, prevalenti sulle aggravanti, e hanno quindi ridotto fortemente la condanna inflitta il 12 luglio 2010 in primo grado dal Tribunale (14 anni di reclusione).
Il generale, presente in aula alla lettura della sentenza, ha dichiarato di non essere "interessato alla riduzione di pena". "Continuo a sostenere la mia totale estraneità e attendo le motivazioni per fare ricorso in Cassazione" ha affermato. 

Le motivazioni dell'accusa - Secondo l'accusa, Ganzer avrebbe creato e favorito una serie di illeciti traffici di droga, per poterli poi reprimere e produrre così risultati nella sua attività investigativa. L'inchiesta, nata a Brescia nel 1997, ha avuto un lungo e complicato iter giudiziario, con oltre 160 udienze.

Assoluzioni e riduzioni di pena - Assolti Vincenzo Rinaldi ed Ezio Lucato, mentre per il resto dei dieci imputati le pene sono state ridotte. Per il maresciallo Gilberto  Lovato la condanna è a 5 anni e 9 mesi (la richiesta era stata di 25  anni). Lovato era in servizio a Bergamo con altri cinque colleghi che  costituivano il cosiddetto gruppo bergamasco del Ros del generale  Ganzer. Per l'ex braccio destro di Ganzer, l'allora colonnello Mauro Obinu, la condanna è di 4 anni e sei mesi (chiesti 22 anni), per un  altro degli imputati Gianfranco Benigni la pena è a 5 anni e 9 mesi.

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