Tangenti: 26 arresti, tra cui un sindaco nel milanese

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L'inchiesta della Procura di Monza su appalti truccati in varie regioni d'Italia coinvolge funzionari pubblici e imprenditori. Tra loro anche il primo cittadino di Pioltello e il vicesindaco di Frosinone. Sequestrati beni per 14 milioni di euro.

I militari della Guardia di Finanza di Milano e Monza hanno arrestato 26 persone, 14 in carcere e 12 ai domiciliari, nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Monza con al centro appalti pubblici truccati e tangenti a politici e amministratori locali. L'operazione, denominata Clean city, è iniziata all’alba dell’11 dicembre e interessa quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia. Tra le persone coinvolte, a cui se ne aggiungono 15 con l'obbligo di dimora, ci sono tra gli altri il sindaco di Pioltello, nel milanese, il vicesindaco di Frosinone Fulvio De Santis  e tre assessori. Gli oltre 200 finanzieri impegnati nell’operazione hanno sequestrato anche beni per 14 milioni di euro. Tra questi conti correnti, titoli ed immobili.

L'inchiesta, che ha portato all'operazione della Guardia di Finanza, è coordinata dai pm di Monza, Salvatore Bellomo e Giulia Rizzo, e nasce da quella chiamata Briantenopea che lo scorso marzo aveva portato a 37 arresti, tra cui l'ex assessore comunale di Monza, Giovanni Antonicelli e Giuseppe Esposito, detto Peppe O'Curt, ritenuto legato alla criminalità organizzata. Le misure cautelari sono state firmate dal gip Claudio Tranquillo. Le accuse contestate ai 41 indagati, tra i quali oltre al sindaco e i tre assessori, ci sono funzionari comunali e provinciali e anche diversi imprenditori, sono corruzione, turbativa d'asta, truffa aggravata ai danni di un ente pubblico ed emissione di fatture false.

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