Laurea a Tirana, Renzo Bossi indagato in Albania

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Il ministro dell'Interno albanese a Radio 24: una decina di italiani coinvolti per avere conseguito il titolo di studio senza avere mai seguito le lezioni. Tra loro anche "Il trota" che intanto, a Milano, rischia insieme al padre il rinvio a giudizio

"Sono una decina gli studenti italiani indagati a Tirana per aver conseguito una laurea senza aver mai seguito le lezioni nelle università private albanesi". Lo rivela all'inviata di Radio 24 a Tirana Samjr Tahiri, ministro dell'Interno albanese. "Non vogliamo il turismo delle lauree comprate, questi studenti fantasma sono indagati per corruzione, abuso d'ufficio e altri reati. Anche Renzo Bossi è uno dei casi".

Il Governo avrebbe avviato un'operazione di verifica di qualità sul business degli atenei privati: "Affidiamo ad una società internazionale di valutazione - ha detto il ministro - il compito di verificare gli standard di qualità degli atenei. Gli studenti fantasma sono un danno per tutti. Sono meno di dieci gli studenti italiani su cui stiamo indagando, hanno preso la laurea in Scienze sociali senza essere venuti neanche un giorno". Possibile la revoca del diploma di laurea? "Quella sarà una decisione amministrativa, noi stiamo indagando anche su quanti vanno all'estero per individuare le persone che vogliono questa laurea e pagano".

Una nuova grana giudiziaria che si aggiunge a quella della procura di Milano che, per l'ex consigliere della Regione Lombardia, il padre Umberto e altre persone si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per appropriazione indebita. Secondo l'accusa, con oltre mezzo milione di euro di soldi pubblici, ottenuti dalla Lega come rimborsi elettorali, la famiglia Bossi si sarebbe pagata le spese private più varie: dalle multe per migliaia e migliaia di euro al carrozziere, fino appunto alla laurea in Albania.

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