Sardegna, acquisiti dai pm documenti a Olbia e Nuoro

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A una settimana dall'alluvione la Procura di Tempio Pausania accelera nelle indagini sul disastro. Due le inchieste aperte anche a Nuoro. Sotto la lente dei magistrati nuoresi la diga di Torpè e la strada provinciale 46 Oliena-Dorgali

A una settimana dall’alluvione che ha colpito la Sardegna, facendo 16 morti e un disperso, oltre a centinaia di persone ancora sfollate, la Procura di Tempio Pausania accelera con l'acquisizione di documenti nell'ambito delle tre inchieste aperte sul disastro. Le indagini della procura gallurese vertono infatti su tre fronti: le strade che sono crollate, l'urbanizzazione dei centri colpiti (in particolare quello di Olbia) e la tempestività degli interventi. L'invio dei primi avvisi di garanzia, con l'iscrizione sul registro degli indagati dei primi nomi sarebbe, secondo l'Ansa, imminente. L'ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

In corso una complessa attività di acquisizione di documenti, capitolati d'appalto, progetti, collaudi, contratti di locazione. Ieri 25 novembre, gli inquirenti hanno prelevato documenti dagli Uffici dei lavori pubblici, dell'urbanistica, dell'ambiente e Manutenzioni del Comune di Olbia. Questa mattina invece è stata disposta l'acquisizione della documentazione dall'Anas, con un ordine di esibizione firmato dai magistrati di Tempio Pausania. Solo in Gallura i morti sono stati 13.

Altri due fascicoli sono stati aperti poi dalla Procura di Nuoro: uno sulla diga di Torpè e l'altro sulla strada provinciale 46 che collega Oliena a Dorgali.
Qui il procuratore Andrea Garau ha ordinato l'acquisizione di atti relativi alla costruzione della diga e ha posto sotto sequestro la strada provinciale 46 Oliena-Dorgali, dov'è crollato l'avanponte in cui è caduto il fuoristrada della polizia con a bordo quattro agenti, uno dei quali, ha perso la vita. Identica l'ipotesi di reato: omicidio colposo plurimo e disastro  colposo. Tre le perizie geologiche e urbanistiche richieste dalle due procure.

Intanto per andare incontro ai cittadini colpiti dall’alluvione, l'amministrazione comunale di Olbia ha sospeso il pagamento del saldo della Tares, in scadenza il 16 dicembre e il 17 febbraio per i cittadini che hanno subito danni riconducibili all'alluvione e sarà applicato ai titolari di utenze domestiche e non domestiche. Mentre è di ieri 25 novembre l'ordinanza della protezione civile nazionale che assegna 600 euro al mese alle famiglie sarde che hanno perso la prima casa nell'alluvione dei giorni scorsi.

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