Prostituzione minorile: restano in carcere tre arrestati

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Il tribunale del Riesame ha respinto le istanze di scarcerazione per gli indagati implicati nel giro di prostitute minorenni a Roma. Sarebbero almeno una ventina i clienti già identificati, si indaga su altre ragazzine coinvolte

Restano in carcere tre degli arrestati per il giro di prostituzione di due minorenni a Roma. Si tratta della mamma di una delle ragazze, di un commercialista che sarebbe stato cliente delle minorenni e di un autista accusato di essere uno sfruttatore delle ragazze, oltre che di aver fornito loro droga. Il tribunale del Riesame di Roma, confermando l'orientamento del gip, ha respinto l'istanza con la quale i difensori chiedevano la revoca o la modifica dell'ordinanza di custodia cautelare.
Quanto agli altri due presunti clienti arrestati il 28 ottobre, uno dei due, un militare dell'Esercito, ha rinunciato all'ultimo a presentarsi davanti al Riesame, mentre l'altro, una volta ottenuti gli arresti domiciliari per ragioni di salute, ha evitato di impugnare il provvedimento del gip.

Per quanto riguarda il giro di clienti, sarebbero circa 20-30 le persone coinvolte nella vicenda già identificate. La maggior parte, secondo gli inquirenti, proviene da ambienti facoltosi e agiati con buone disponibilità di denaro.

Ora l’inchiesta si concentra sulla possibilità che altre ragazzine, oltre alle due già individuate, e anche esse minorenni possano essere coinvolte nel giro. A quanto si è appreso, potrebbe trattarsi di amiche o conoscenti delle due giovani già al centro delle indagini.

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