Inchiesta escort, a giudizio a Bari Tarantini e Began

Gianpaolo Tarantini e Sabina Began
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Le indagini riguardano le ragazze portate tra il 2008 e il 2009 nelle residenze dell'allora premier Berlusconi. Associazione per delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione i reati contestati. Sette gli imputati che andranno a processo

Il gup del Tribunale di Bari, Ambrogio Marrone, ha disposto il rinvio a giudizio per i fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini e per l'attrice Sabina Began nell'ambito del processo sulle presunte escort portate da Gianpaolo Tarantini nelle residenze dell'ex premier, Silvio Berlusconi affinché si prostituissero.

Gli imputati in tutto sono sette oltra alla cosiddetta "ape regina" e ai fratelli Tarantini andranno a giudizio anche le attrici Letizia Filippi e Francesca Lana, e gli amici e soci in affari di Tarantini, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia. Il processo comincerà il 6 febbraio prossimo dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Bari.

Agli imputati quali viene contestato a vario titolo il reato di associazione per delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il reato associativo, in particolare, è contestato a Gianpaolo Tarantini, Faraone e Verdoscia e all'avvocato Salvatore Castellaneta. Quest'ultimo viene giudicato con rito abbreviato: la sentenza nei suoi confronti sarà emessa il 10 dicembre.

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