Nicola Cosentino torna in libertà: revocati i domiciliari

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La decisione dei giudici della I sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L'ex sottosegretario all'Economia, esponente di spicco del Pdl campano, è accusato tra l'altro di concorso esterno in associazione mafiosa

L'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, esponente di punta del Pdl campano accusato di avere favorito il clan camorristico dei Casalesi, torna in libertà, dopo che i giudici della I sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere hanno revocato anche l'ultima misura cautelare degli arresti domiciliari.
Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie, citate da diverse agenzie di stampa.

Cosentino era finito in carcere il 15 marzo scorso, quando con la convocazione del nuovo Parlamento era venuta meno l'immunità che conservava come deputato della passata legislatura.
Il 26 luglio era passato ai domiciliari. L'ex coordinatore del Pdl in Campania è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e reimpiego di capitali illeciti nell'ambito di un'inchiesta sul clan dei Casalesi. Il suo collegio difensivo aveva presentato una nuova istanza di scarcerazione pochi giorni fa.

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