Yara, il dna conferma: l'autista è il padre del killer

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Giuseppe Guerinoni, morto a 61 anni nel 1999, è sicuramente il genitore biologico dell'uomo che, secondo gli inquirenti, avrebbe ucciso nel 2010 la tredicenne di Brembate di Sopra. Lo rivela l'esito degli esami effettuati sui resti dell'uomo

Arriva una conferma nelle indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio, la tredicenne rapita e uccisa il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra (Bergamo) e ritrovata il 26 febbraio successivo in un campo a Chignolo d'Isola. Giuseppe Guerinoni, l'autista di Gorno morto a 61 anni nel 1999, è sicuramente il padre biologico del presunto killer della ragazza (l'uomo prima di morire avrebbe infatti confessato di aver avuto un figlio non riconosciuto). A dirlo sono i risultati degli esami effettuati dall'antropologa forense Cristina Cattaneo sui resti di Guerinoni, riesumato dal cimitero di Gorno, su disposizione della procura di Bergamo, il 7 marzo scorso.   

Da un femore dell'autista è stato infatti estratto il dna, confrontato con la traccia genetica trovata sugli slip di Yara in sede di autopsia, eseguita dalla stessa antropologa Cattaneo. Il confronto, come riporta L'Eco di Bergamo, ha confermato che Guerinoni è il padre dell'uomo che ha lasciato quella traccia, secondo gli inquirenti l'assassino della tredicenne di Brembate Sopra.   

Già gli esami degli esperti dell'Università di Roma Tor Vergata avevano fornito una prima conferma della paternità, confrontando tracce di saliva di Guerinoni (ricavate da un vecchio francobollo e dal bollo sulla sua patente di guida) con lo stesso campione genetico. Intanto a Gorno, nelle prossime settimane, saranno prelevati campioni di Dna da 700 donne che tra gli anni Sessanta e il 1998 hanno frequentato Salice Terme, dove Guerinoni andava in villeggiatura per le cure, e dove i due potrebbero avere avuto la relazione clandestina.

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