'Ndrangheta: 17 arresti grazie al contributo di Lea Garofalo

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Nel provvedimento di custodia cautelare si fa luce su sette omicidi avvenuti nella provincia di Crotone. Numerosi gli elementi forniti dalla testimone di giustizia uccisa dal compagno affinché non rivelasse informazioni sulle cosche mafiose

I carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone accusate di associazione mafiosa, omicidi, estorsioni e spaccio di droga. Nel provvedimento di 450 pagine si fa luce su sette omicidi e diversi episodi delittuosi avvenuti in particolare nell'area di Petilia Policastro e nella provincia di Crotone.

Decisivo il contributo di Lea Garofalo - Decisivo, per le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, il contributo fornito da Lea Garofalo, la testimone di giustizia fatta uccidere a Milano dal marito, Carlo Cosco, affinché non rivelasse informazioni sulle cosche della 'ndrangheta del Crotonese. Proprio nei giorni scorsi si sono svolti a Milano i funerali della donna, organizzati su iniziativa del sindaco del capoluogo lombardo, Giuliano Pisapia, che ha voluto rendere omaggio alla memoria della testimone di giustizia (LE FOTO). La figlia della donna, Denise Cosco, vive da tempo sotto protezione in una località segreta.
Oltre Lea Garofalo ci sono stati altri testimoni di giustizia e pentiti di 'ndrangheta che hanno collaborato con la Dda di Catanzaro e le cui dichiarazioni sono state riscontrate dai risultati delle indagini svolte dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone.

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