Roma, aperta un'inchiesta dopo il suicidio di un ragazzo gay

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Prima di lanciarsi dall'undicesimo piano di un edificio, il 21enne aveva lasciato un biglietto di scuse ai genitori, denunciando: "L'Italia è un Paese libero ma ci sono gli omofobi. Chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza"

La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta, al momento come 'atti relativi', dopo il suicidio di un ragazzo gay di 21 anni avvenuto la notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre alla Casilina. Il procedimento, affidato al pm Antonio Clemente, è coordinato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani che ha affidato alla polizia una serie di accertamenti.
Parenti e amici del ragazzo saranno ascoltati nelle prossime ore per definire le ragioni che hanno portato al tragico gesto.
Il 21enne, prima di lanciarsi dall'undicesimo piano dell'ex pastificio Pantanella, aveva lasciato un biglietto di scuse ai genitori e denunciato che "l'Italia è un Paese libero ma ci sono gli omofobi e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza".

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