Priebke, giallo sulla salma. Il legale: "E' sotto sequestro"

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Il feretro sarebbe ancora nella base militare di Pratica di Mare dove è stato trasferito dopo il mancato funerale ad Albano. L'avvocato a Sky TG24: "La famiglia vuole sapere dov'è". Poi rivela: "Incontrò parenti delle vittime delle fosse Ardeatine"

E' giallo sulla salma di Erich Priebke l'ufficiale nazista morto a Roma l'11 ottobre. Il feretro sarebbe ancora a Pratica di Mare e non sarebbe stato portato in una località sconosciuta, come era stato detto nella serata del 16 ottobre. L'avvocato della famiglia dell'ex generale delle Ss Paolo Giachini, però, denuncia: "La salma è stata sequestrata: i familiari intendono denunciare questo fatto, ma soprattutto vogliono sapere dove è e che venga loro restituita". Dal legale anche una rivelazione ai microfoni di Oltreradio: "L'ex generale delle Ss ha incontrato, in forma privata, familiari di alcuni caduti delle Fosse Ardeatine: non è vero che Priebke non si è pentito".

Il legale a Sky TG24: "Hanno portato via la salma" - L'avvocato Paolo Giachini, intervenuto a Sky TG24, ha detto che "questa notte la famiglia del signor Priebke mi ha dato mandato per fare chiarezza sulla salma. Sappiamo che tra la notte del 15 e le prime ore del giorno 16 ottobre un gruppo di una trentina di persone si è introdotta nel monastero di Albano, ha picchiato le quattro persone che erano di veglia. Hanno portato via la salma e da allora non ne sappiamo più nulla. Si dice che sia a Pratica di Mare ma personalmente penso che se ne possa anche dubitare". E ha accusato: "Si tratta di un abuso. Non si può prendere una salma e trasportarla altrove. Vogliamo sapere dov'è. Ci rivolgeremo all'autorità giudiziaria per quelli che sono reati. La famiglia vuole decidere sulla sorte della salma del loro congiunto. Mi sembra di capire che la salma sia in mano dei militari, non più della Prefettura". Infine, ha confermato: "Il video testamento c'è e lo diffonderemo oggi. Non l'abbiamo fatto ieri per rispetto della Comunità ebraica (in occasione del 70esimo anniversario della deportazione degli ebrei di Roma, ndr)".

Il nodo sepoltura - E così, a cinque giorni dalla morte dell'ex ufficiale delle Ss, condannato all'ergastolo per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, vige ancora la più assoluta indecisione su modalità, data dell'eventuale cerimonia funebre e luogo di sepoltura del nazista. Ma al riguardo, fonti di governo - che si muovono in un contesto di assoluta riservatezza - precisano che la legge italiana sulla cremazione "pone condizioni precise, dalla volontà della persona all'autorizzazione dei familiari, che al momento non sussistono"; e che prescrizioni rigorose sono previste anche dalle legislazioni di Stati che potrebbero entrare nella vicenda.
Intanto sulla sorte della salma interviene anche il prefetto di Roma Pecoraro, che a Sky TG24 spiega che il destino dei resti di Priebke sarà deciso dalla famiglia:



Berlino: decide la famiglia - La speranza è quella che la Germania possa accettare il rientro della salma. E proprio su questa possibilità un primo contatto informale tra Roma e Berlino c'è già stato - come confermato dal sindaco della Capitale, Ignazio Marino -, anche se Martin Schaefer, portavoce del ministero ministro degli Esteri tedesco, fa sapere che "non dipende da noi trovare una soluzione". "La cura dei morti - dice - tocca allo Stato dove una persona è deceduta", e quindi all'Italia.

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