Berlino: sulla sepoltura di Priebke decide la famiglia

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Dopo gli scontri ad Albano (per i quali due militanti di estrema destra sono stati fermati) il feretro del criminale nazista è stato portato nella base militare di Pratica di Mare. Marino: "Contatti con la Germania". Ma il governo tedesco si chiama fuori

La salma di Erich Priebke è a Pratica di Mare. Dopo gli scontri ad Albano Laziale, che hanno di fatto sospeso le esequie del capitano nazista, il feretro è stato portato nella notte all'aeroporto militare. Ora è la diplomazia a scendere in campo. "Il governo ha seguito con molta attenzione la vicenda e sono in corso colloqui con il prefetto. Non escludo contatti con l'ambasciatore di Germania in Italia", ha affermato il sindaco di Roma Ignazio Marino.

Il governo tedesco: non abbiamo alcun ruolo - Il governo tedesco però si chiama fuori sostenendo che spetta ai parenti del criminale di guerra nazista decidere cosa fare con la sua salma. "Non riesco a vedere alcuna responsabilità o ruolo del governo federale per quanto riguarda questa vicenda", ha sottolineato un portavoce del ministero degli Esteri, che poi ha aggiunto: "Come regolarsi con le spoglie di un cittadino tedesco (deceduto) all'estero è essenzialmente una questione dei familiari". Inoltre il governo di Berlino ha aggiunto di non aver ricevuto alcuna richiesta ufficiale per la sepoltura dell'ex ufficiale delle Ss, ma ha ammesso che ci sono stati "contatti informali" con Roma su cui non ha fornito dettagli.

Due fermi per gli scontri di Albano - Ieri 15 ottobre ad Albano la rabbia della popolazione  è esplosa: il feretro è stato preso a calci e pugni e non sono mancati momenti di tensione. Due militanti dell'estrema destra sono stati fermati per aver partecipato ad alcuni scontri con un gruppo di antifascisti davanti la confraternita San Pio X. I due, un 21enne e un 35enne sono stati denunciati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lancio di oggetti. "Siamo stati costretti a sospendere le esequie perché c'era il rischio si potessero trasformare in un raduno di neonazisti" ha spiegato il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro.

Pacifici: "Non pronunciamo più il suo nome" - Nessun problema di ordine pubblico invece all'ingresso dell'aeroporto militare di Pratica di mare. In giornata dovrebbe essere resa nota la decisione sul destino della salma di Priebke che potrebbe essere trasportata in un'altra nazione. "Dobbiamo smettere di nominare quel nome. Lui è il boia delle Fosse Ardeatine e basta", ha detto il presidente della comunità  ebraica di Roma Riccardo Pacifici. "Non ci interessa dove porteranno la salma - ha aggiunto - ma l'importante è che non ci sia nessun mausoleo o luogo di pellegrinaggio".

Bonino: "Isteria non aiuta" - "Penso che la memoria non vada cancellata", ma allo stesso tempo "isterie di vario tipo non aiutano" le parole del ministro degli Esteri, Emma Bonino, rispondendo ad una domanda sulla vicenda.

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