Priebke, tensione e scontri ad Albano. Sospesi i funerali

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Il primo cittadino firma un'ordinanza per vietare le esequie dell'ex SS ma il prefetto la revoca. Tafferugli davanti alla chiesa lefebvriana tra manifestanti ed estremisti di destra. La polizia lancia fumogeni. Il sindaco: "Era meglio non farlo"

Il feretro accolto con calci e pugni e al grido di "assassini", un prete lefebvriano aggredito, gli agenti a separare manifestanti e militanti di estrema destra e la cerimonia sospesa fino ai lanci di bottiglia e ai fumogeni. È stata una giornata ad altissima tensione quella dei funerali dell'ex capitano nazista Erich Priebke, tra i responsabili dell'eccidio delle Fosse Ardeatine dove morirono 335 italiani: esequie decise - ma a tarda sera non ancora celebrate - ad Albano Laziale, dopo il via libera del prefetto di Roma, contro la volontà del primo cittadino e dopo i tanti "no" arrivati nei giorni scorsi, primi tra tutti quelli del sindaco della capitale e del Vicariato.

Ore 14.30 - Arriva la notizia che il rito funebre si terrà in forma privata nell'Istituto San Pio X ad Albano Laziale, che appartiene ai Lefebvriani, i padri ultraconservatori.

Ore 15.20 - Il sindaco di Roma Ignazio Marino liquida con un "non mi risulta" le voci sull'ipotesi che la salma sarà cremata nella Capitale. Pochi minuti dopo, il sindaco di Albano Laziale Nicola Marini ammette che "stiamo valutando come non far svolgere i funerali di Priebke qui nel nostro comune. È una ferita lacerante. Sicuramente non consentiremo la tumulazione".

Ore 16.00 - Comincia la protesta nel paese del Lazio: un gruppo di cittadini espone uno striscione davanti alla Chiesa dei funerali con su scritto "Priebke Boia" e grida "Lo portino alla discarica" (FOTO).

Ore 16.10
- Dal Policlinico Gemelli di Roma parte, scortato da sei auto, il carro funebre con la salma di Priebke. Intanto il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, definisce i lefebvriani "una setta ostile" agli ebrei.

Ore 16.20 - Il sindaco di Albano annuncia di aver firmato l'ordinanza per impedire il passaggio della salma di Priebke. Davanti alla Chiesa di San Pio V primi momenti di tensione tra le forze dell'ordine e alcuni manifestanti anti-Priebke.

Ore 16.45 - Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro revoca l'ordinanza del sindaco. E il primo cittadino di Albano fa sapere che dopo i funerali la salma sarà riportata a Roma per la cremazione.

Ore 17.10 - La folla tenta di aggredire un prete lefebvriano, che tra urla e spintoni entra nella Chiesa protetto dalle forze dell'ordine. La rabbia dei cittadini di Albano: VIDEO.

Ore 17.25 - Il carro funebre con la salma di Priebke viene preso a calci e pugni dai manifestanti e a stento entra in chiesa, assediato dai manifestanti che urlano "assassini" e "boia". Nel parapiglia una donna ha un malore e sviene (VIDEO).

Ore 17.40 - Gli agenti in tenuta antisommossa dividono i manifestanti dai gruppi di estrema destra che fanno il saluto fascista e gridano "boia chi molla". Tra i presenti, il leader di Militia, Maurizio Boccacci, e militanti dell'organizzazione. Il sindaco: "Sconcertati per i funerali".

Ore 17.45 - La Prefettura di Roma chiarisce che sono stati i familiari di Priebke a chiedere il funerale religioso e che gli unici a rendersi disponibili sono stati i sacerdoti lefebvriani di Albano Laziale. Ma per l'Associazione partigiani della capitale si tratta di una decisione inaccettabile. Il padre lefebvriano: "Priebke era un amico".

Ore 19.50 - La cerimonia funebre - a porte chiuse e riservata ad amici e parenti, come aveva spiegato il legale di Priebke Paolo Giachini - viene sospesa dal sacerdote dopo che il prefetto di Roma vieta l'ingresso nella Cappella ad un gruppo di appartenenti all'estrema destra.

Ore 20.15 - Prende corpo l'ipotesi di un annullamento della cerimonia funebre: il sacerdote celebrante si sarebbe tolto i paramenti e avrebbe lasciato il luogo della cerimonia.

Ore 20.25 - Arriva la notizia che la salma di Priebke per la prossima notte resterà ad Albano Laziale. Sembra così allontanarsi l'ipotesi della cremazione già nella sera del 15 ottobre nel Cimitero di Prima Porta a Roma. Il sindaco: "Prima finisce, meglio è per tutti".

Ore 21.25 - Scontro e lanci di bottiglie tra due gruppi di manifestanti sotto l'Istituto San Pio X ad Albano laziale. Immediato l'intervento della polizia in tenuta anti sommossa. Gli agenti hanno effettuato anche un lancio di lacrimogeni, riuscendo a riportare la situazione alla calma (VIDEO).

Ore 22.01 - La polizia ferma due persone dopo gli scontri davanti alla chiesa di Pio X. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti (VIDEO).

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