Ancora sbarchi a Lampedusa. Pronta la missione "Mare sicuro"

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Oggi vertice a Palazzo Chigi per definire i dettagli del piano militare umanitario. Letta: "Operativo da domani". Nella mattinata un'altra imbarcazione è sbarcata sulle coste siciliane: nel centro di accoglienza si trovano così circa 700 persone

Mediterraneo senza tregua. Altri 137 profughi sono giunti la mattina di ogggi 14 ottobre a Lampedusa, tra loro 22 donne. Erano a bordo di un barcone di legno che è entrato nel porto dell'isola senza essere stato avvistato in precedenza. Salgono così a oltre 700 le persone ospitate nel centro di Lampedusa. La struttura però è attrezzata per accoglierne circa 300. I viaggi della speranza, infatti, sono proseguiti senza sosta anche per tutta la giornata di domenica 13 ottobre. Sono due i barconi che sono stati soccorsi tra Malta e la Sicilia; a bordo 386 migranti, tra cui 110 donne e 54 bambini.
Nella mattinata, intanto, è arrivata a Lampedusa la nave "Libra" della Marina militare per prelevare altre bare delle vittime del naufragio del 3 ottobre e trasferirle a Porto Empedocle (Agrigento) da dove proseguiranno verso i luoghi di sepoltura.

Da domani 15 ottobre l'operazione "Mare sicuro" -
Oltre che sul mare delle coste siciliane, gli occhi oggi sono tutti puntati a Palazzo Chigi dove si è tenuto il vertice tra i ministri per dare il via alla missione "Mare sicuro". Il giorno dopo l'annuncio del premier Enrico Letta di un maggiore impegno italiano per arginare il dramma dei profughi sui barconi, la Marina militare fa sapere di essere pronta, con uomini e mezzi, ad affrontare l'emergenza che cresce di giorno in giorno.
"L'Italia da domani sarà operativa con una missione militare umanitaria aeronavale importante, perché per noi è intollerabile che il Meditteraneo sia un mare di morte" ha dichiarato anche il premier Letta in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro finlandese Jyrki Katainen, incontrato a Palazzo Chigi.


Secondo le indiscrezioni riportate dai quotidiani in edicola lunedì 14 ottobre, la missione dovrebbe prevedere l'impiego di oltre 500 uomini al giorno incaricati di pattugliare il mare; 6 navi della Marina Militare italiana (fregate, pattugliatori e corvette) più altre imbarcazioni delle Capitanerie di porto e della Guardia di Finanza.

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