Priebke, le esequie dell'ex SS saranno private

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La Questura: "Vietate manifestazioni in forma pubblica e solenne" per l'ex capitano nazista. La Chiesa: "La preghiera per il defunto deve avvenire in modalità riservata e discreta". Il legale: "Faremo una cerimonia privata, non daremo fastidio"

Vietate manifestazioni in forma pubblica e solenne per la morte di Erick Priebke in tutta Roma e provincia. Lo ha deciso il questore di Roma, Fulvio Della Rocca, che ha notificato all'avvocato dell'ex ufficiale delle SS, Paolo Giachini, il decreto con il quale per motivi di ordine e sicurezza sono vietate le funzioni relative alle esequie e al trasporto della salma in maniera pubblica e solenne e lo svolgimento di qualsiasi manifestazione pubblica.

La Chiesa: "Preghiera riservata e discreta" - Le autorità ecclesiastiche hanno da parte loro precisato che la celebrazione delle esequie religiose avvengano in forma strettamente privata, cioè nella casa che ospitava le spoglie del defunto.
"Nel rispetto della legge della Chiesa - riferisce il Vicariato di Roma - non è stata negata la preghiera per il defunto, ma è stata decisa una modalità diversa da quella abituale", una modalità che sia "riservata e discreta". Giachini ha annunciato che nella mattinata di martedì 15 ottobre sarà fatta "una cerimonia religiosa privata" e sarà trovato "un luogo che non dia fastidio a nessuno" in modo da dare "la possibilità ai parenti di vivere un momento di raccoglimento".
Il legale ha sostenuto di avere "una rosa piuttosto grande di soluzioni e vogliamo scegliere quella che non dia adito a chi si pone come nemico di Priebke di fare degli show politici. Ci dicano la cosa che dà loro meno fastidio, così sappiamo dove andare e noi sceglieremo, tra quelle che danno meno fastidio, quella che sia più onorevole, dignitosa e che rispetti i nostri sentimenti nei confronti del signor Priebke".

Il no del Comune di Henninsdorf - Intanto l'ospedale Gemelli, dove la salma è stata portata venerdì 11 ottobre, ha "escluso" che il rito funebre, in forma privata, si tenga nella struttura sanitaria. La città natale di Priebke ha fatto sapere, a sua volta, che non è disposta ad accogliere la salma dell'ex ufficiale delle Ss nel proprio cimitero.
Una portavoce del Comune di Henningsdorf, una cittadina di 25mila abitanti sul fiume Havel, a nord di Berlino, ha spiegato che il regolamento comunale concede il diritto alla sepoltura nel locale cimitero solo ai residenti, oppure nel caso che vi risiedano familiari del defunto. L'inumazione è anche possibile in una tomba di famiglia, ma la portavoce ha spiegato che non risulta "la presenza di familiari sepolti a Henningsdorf".
E, interpellato dall'Ansa, il figlio dell'ex SS dice che il padre potrebbe essere seppellito "anche in Israele, così sono contenti...", prima di definire "un'ingiustizia" la vicenda del padre.

Ad Attesa affissi manifesti - Da segnalare che una decina di manifesti funebri per la morte di Priebke sono stati affissi da ignoti nel comune di Attesa sui muri solitamente utilizzati dalle agenzie di pompe funebri del posto per le affissioni.
Il sindaco Nicola Cicchitti li ha fatti rimuovere per affissione abusiva. Mentre Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma, al termine dell'incontro con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, a Palazzo Chigi, ha spiegato che "secondo la tradizione ebraica, perdonare è possibile ma solo a due condizioni: che a perdonare sia colui che ha subito il torto, e questo non è più possibile", perché le vittime di Erich Priebke non sono più in vita, "e che chi ha commesso il torto mostri ravvedimento. E non è questo il caso".

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