Sbarchi, Letta: "Missione italiana nel Mediterraneo"

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Il premier annuncia un pattugliamento aereo-navale: intervento militare-umanitario per un mare più sicuro: "Abolirei la Bossi-Fini". Continua l'emergenza. I superstiti del naufragio di venerdì: "I libici ci hanno sparato addosso". CRONACA DELLA GIORNATA

Non si fermano gli sbarchi sulle coste italiane. La Guardia Costiera e altre navi militari sabato 12 ottobre hanno soccorso diversi barconi in difficoltà nel Canale di Sicilia. Mentre sono 34 i corpi senza vita recuperati dopo il naufragio di venerdì 11. Più di 300 migranti sono stati salvati. Continua a salire inoltre il bilancio della strage del 3 ottobre: i soccorritori hanno infatti recuperato in mare altri 19 corpi di migranti che erano a bordo del peschereccio naufragato a largo di Cala Croce con a bordo oltre 500 persone. Al momento dunque le vittime recuperate sono 358.

Intanto la Cei chiede al governo atti urgenti. "Abbi Pietà Signore, tante volte siamo accecati dalla nostra vita comoda e non vediamo quelli che muoiono vicino a noi", scrive il Papa in un tweet. Si continua a discutere a livello politico. Il ministro dell'Interno Alfano bolla l'abolizione della "Bossi-Fini" come mera demagogia e si rivolge direttamente ai Paesi del Nord Africa. Di diverso avviso il presidente del Consiglio che si dichiara favorevole all'abolizione dell'attuale legge sull'immigrazione e annuncia: "Lunedì daremo il via ad una missione umanitaria italiana navale e aerea che dovrà rendere il Mediterraneo il mare più sicuro possibile'', una iniziativa che costerà perché saranno messe in campo tre volte le navi attualmente utilizzate e gli aerei ma che è indispensabile per affrontare l'emergenza''.

La cronaca della giornata

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