Mediaset, Berlusconi presenta istanza per i servizi sociali

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Chiesta la misura alternativa al carcere per scontare la pena: quattro anni, tre dei quali già coperti dall'indulto. Il tribunale di Sorveglianza deciderà nei prossimi mesi. Il Cavaliere ai suoi: "Mi faranno marcire in galera, come la Timoshenko"

Silvio Berlusconi, attraverso i suoi legali, ha depositato in procura a Milano l'istanza per chiedere l'affidamento in prova ai servizi sociali per scontare la pena definitiva del processo Mediaset. La mossa dell'ex presidente del Consiglio era già stata anticipata nei giorni scorsi da Franco Coppi, uno degli avvocati difensori.
Nello stesso giorno Berlusconi si sarebbe sfogato nel corso di un pranzo con gli eurodeputati del Pdl: mi faranno marcire in galera come la Timoshenko, avrebbe detto.

La condanna per frode fiscale - Berlusconi, lo scorso primo agosto, è stato condannato a 4 anni di reclusione dalla Cassazione nel processo sui diritti tv Mediaset per l'accusa di frode fiscale. Tre dei quattro anni di pena sono coperti dall'indulto e quindi per l'ex premier resta da scontare un anno, per il quale ha chiesto l'affidamento in prova.

La decisione del tribunale di Sorveglianza -
Ora il fascicolo sarà istruito dal tribunale di Sorveglianza che seguirà tutti i passaggi fino all'udienza per decidere sulla richiesta di affidamento in prova e sulla proposta da parte dell'ex premier di quale servizio sociale svolgere. Udienza che dovrebbe svolgersi nei prossimi mesi e forse non prima della prossima primavera.

Cancellieri:amnistia e indulto non riguarderanno Berlusconi - Quanto invece al dibattito politico di questi giorni sul tema amnistia e indulto è intervenuto il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri che ha escluso che una eventuale proposta di modifica dei provvedimenti possa riguardare Silvio Berlusconi.

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