Concordia, l'ufficiale: "Ricordo prima sbandata a sinistra"

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In aula la deposizione di Giovanni Iaccarino. Al momento dell'urto non era in servizio: "Giocavamo con la Playstation", racconta. E aggiunge: "Alle 18.15 il comandante chiese la modifica della rotta" che variò da 5 a 0,5 miglia. VIDEO

A Grosseto è il giorno dei testimoni del naufragio della Costa Concordia. Entra così nel vivo il processo che vede il comandante Francesco Schettino imputato per il disastro del 13 gennaio 2012 e costato la vita a 32 persone (lo speciale).

Il teste: "Giocavamo con la Playstation" - Al momento dell'urto della nave contro gli scogli delle Scole (LE FOTO), "alle 21.30 non ero in servizio. Ero al ponte 5 nella cabina di Simone Canessa, giocavamo alla Playstation. Ricordo una prima sbandata a sinistra, quindi pensai che avevano messo un timone di troppo". Sono queste le parole di Giovanni Iaccarino, primo ufficiale di coperta, capo guardia della nave al momento del naufragio e diretto assistente di Schettino nelle operazioni di bordo.
"Eravamo passati da sedici nodi a nove. Ho buttato lo sguardo alla carta nautica e vidi che eravamo su un fondale di 70 metri nei pressi degli scogli. L'isola del Giglio mi sembrava più vicina di adesso - aggiunge l'uomo, 50 anni, di Meta di Sorrento come Schettino - Ho visto il comandante che si è messo le mani nei capelli ed ha pronunciato la frase 'ho fatto un guaio'. Poi sono andato velocemente al ponte zero e ho visto che l'acqua saliva velocemente". Fu Giovanni Iaccarino ad andare fisicamente ad accertarsi che sale motori e pompe di sentina erano allagati mettendo la Costa Concordia ko, e che comunicò alla plancia di comando le avarie causate dall'urto contro gli scogli.

"Alle 18.15 Schettino chiese la modifica della rotta" - Il primo ufficiale di coperta racconta inoltre che fu il maitre a chiedere il cambio di rotta per passare vicino al Giglio. Iaccarino fu informato della decisione verso le 18.15 da Schettino. Per fare il passaggio ravvicinato al Giglio fu ordinata una variazione di rotta che comportò di navigare a 0,5 miglia dall'isola anziché a 5 miglia, come normalmente previsto nei programmi, al centro del canale dell'Argentario. VIDEO


Domnica Cermotan non è in aula - In totale le testimonianze del processo, in base alle liste dei testimoni proposte da accusa, difesa e parti civili, comprendono circa 1040 nominativi. Tra questi c'è anche la ballerina moldava Domnica Cemortan. La donna, passeggera della nave che era nella sala comando assieme al comandante Schettino la sera del 13 gennaio 2012, ha però comunicato che non potrà essere presente all'udienza a causa dei problemi di salute di suo figlio.

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