Università, concorsi truccati. A Bari indagati 38 docenti

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Secondo Repubblica e Gazzetta del Mezzogiorno ci sarebbero anche cinque dei 'saggi' incaricati di supportare il governo nella definizione delle riforme costituzionali. Tra i reati ipotizzati, associazione per delinquere, corruzione e abuso d'ufficio

Sarebbero 38 in tutta Italia i docenti universitari indagati dalla procura di Bari nell'ambito di una inchiesta su concorsi per docenti di prima e seconda fascia di diritto ecclesiastico, costituzionale e pubblico comparato.
Tra loro, secondo quanto riferiscono La Gazzetta del Mezzogiorno e La Repubblica, vi sarebbero anche noti costituzionalisti, un ex ministro, l'ex garante della Privacy, e cinque dei 'saggi' incaricati di supportare il governo nella definizione delle riforme costituzionali.

I nomi degli indagati - Nel dettaglio, risulterebbero coinvolti l'ex ministro Anna Maria Bernini, l'ex Garante della Privacy Francesco Maria Pizzetti, e i 'saggi' Augusto Barbera, Beniamino Caravita, Giuseppe De Vergottini, Carmela Salazar e Lorenza Violini. L'inchiesta, condotta dai pm baresi Renato Nitti e Francesca Romana Pirrelli, riguarda l'attività svolta dagli indagati in qualità di commissari in concorsi da ricercatore, associato e ordinario.

I reati - I reati ipotizzati a vario titolo sono di associazione per delinquere, corruzione, abuso d'ufficio, falso e truffa.
L'inchiesta della guardia di finanza aveva già dato luogo nel marzo 2011 a perquisizioni in varie città d'Italia. Secondo l'ipotesi accusatoria, gli indagati, impegnati nelle commissioni, pianificavano i concorsi universitari scambiandosi favori e accordandosi sull'esito finale.

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