Lampedusa, strage di migranti: si temono centinaia di morti

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Brucia una barca con 500 persone, tra cui donne e bambini. Oltre un centinaio i corpi recuperati. Il sindaco: "Acceso fuoco per chiedere aiuto". I superstiti: "Tre pescherecci non si sono fermati". Il Papa: "Vergogna" . Proclamato il lutto nazionale

Proseguono le ricerche dei dispersi: gli aggiornamenti

È di centinaia tra morti e dispersi, inclusi donne e bambini, il bilancio ancora provvisorio del naufragio al largo di Lampedusa di un barcone che trasportava migranti africani, verificatosi nelle prime ore di giovedì 3 ottobre. La barca si è incendiata e rovesciata. I corpi recuperati sono almeno 127. Altre decine di cadaveri sono stati individuati dai sub all'interno e intorno allo scafo affondato, che si trova a circa 40 metri di profondità vicino all'Isola dei Conigli. Le persone che sono state tratte in salvo sono 151. Secondo i superstiti sull’imbarcazione viaggiavano circa 500 persone.

La ricostruzione - Il sindaco dell'isola, Giusi Nicolini ha ricostruito a SkyTG24 la dinamica: "Non riuscivano a chiamare col telefono i soccorsi, hanno pensato di accendere i fuochi per farsi vedere. Anche perché raccontano di aver visto dei motopesca vicini. C'era un perdita di carburante e quindi la barca è andata a fuoco". Ricostruzione confermata anche dal racconto di diversi superstiti.



L'allarme è stato dato dall'equipaggio di due pescherecci che transitavano nella zona. Alcuni superstiti hanno raccontato di essere "partiti due giorni fa dal porto libico di Misurata". Il barcone, raccontano, era stracolmo: "Non riuscivamo nemmeno a muoverci. Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto ma non ci hanno soccorso". Un pescatore che invece ha soccorso i migranti, ed è riuscito a far salire a bordo della sua barca 47 persone, ha raccontato a SkyTG24 quei momenti (VIDEO).



Un incendio all'orgine della tragedia. Migranti somali ed eritrei -Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, che nel pomeriggio ha raggiunto Lampedusa, ha detto che i migranti erano eritrei e somali, e che il barcone proveniva dalle coste della Libia. Secondo il responsabile del Viminale, il disastro sarebbe stato causato da un incendio scoppiato casualmente a bordo, che ha provocato il rapido spostamento in massa dei passeggeri su un lato e il capovolgimento dell'imbarcazione lunga una ventina di metri (VIDEO).



L'Italia chiede all'Europa di non essere lasciata sola
- Immediate le reazioni del mondo della politica, con in testa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che in una nota ha chiesto un intervento materiale da parte dell'Unione Europa e il ministro dell'Interno, Angelino Alfano che, recandosi di persona in Sicilia, ha affermato: "Speriamo che l'Unione Europea si renda conto che non è un dramma italiano ma europeo". Anche il ministri Kyenge ha chiesto che Bruxelles si attivi di più, chiedendo però anche una maggiore coordinazione tra i ministeri italiani per aiutare sia i profughi che i cittadini dei luoghi interessati agli sbarchi. Il ministro per l'integrazione è stata anche al centro di una polemica con la Lega Nord che le ha attribuito, per bocca del deputato Gianluca Pini, la responsabilità morale di quanto accaduto. "Un'offesa alle vittime" è stato il commento di Kyenge. Intanto, il premier Enrico Letta ha convocato il Consiglio dei ministri che ha proclamato il lutto nazionale e un minuto di silenzio nelle scuole per la giornata del 4 ottobre.

Papa: "Una vergogna" - Dure parole da parte del Papa. "Speriamo che l'Unione Europea si renda conto che non è un dramma italiano ma europeo"che in un tweet ha chiesto di pregare per le vittime, prima di aggiungere a braccio: "Vergogna!" (VIDEO).

Procura apre fascicolo
-  Intanto la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto
un'inchiesta. Titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Andrea Maggioni. Diverse persone sono state interrogate ed è stato fermato il presunto scafista che dovrà rispondere dei reati di favoreggiamento dell'immigrazione, naufragio e omicidio plurimo.

Poco prima dell'incidente un altro sbarco - Oltre al barcone con centinaia migranti naufragato nei pressi dell'Isola dei Conigli a Lampedusa è approdata in nottata un'altra 'carretta' con altri 463 siriani (FOTO). I profughi sono stati trasferiti nel Centro di prima accoglienza che ieri ospitava altre 700 persone.

La condanna dell'Europa - Il tragico naufragio a Lampedusa arriva a solo un giorno dalla grave condanna del Consiglio d'Europa sulle politiche immigratorie dell'Italia. Strasburgo, ancora una volta, aveva giudicato "sbagliate o controproducenti" le misure prese in questi ultimi anni dall'Italia per gestire i flussi migratori.
Il rapporto critica in particolare i ritorni forzati di immigrati in paesi, come la Libia, dove rischiano la tortura, se non la vita, la gestione dei Cpt, la decisione di dichiarare continuamente lo stato d'emergenza per "adottare misure straordinarie al di là dei limiti fissati dalle leggi nazionali e internazionali".
Nel testo si afferma poi che "a causa di sistemi di intercettazione e di dissuasione inadeguati", l'Italia si è di fatto trasformata in una calamita per l'immigrazione, in particolare per gli immigrati che cercano una vita migliore all'interno dell'area Schengen.

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