Milano, due arresti per il duplice omicidio di via Muratori

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Svolta nelle indagini sull’agguato avvenuto la sera del 10 settembre 2012, costato la vita a Massimiliano Spelta e alla compagna Carolina Suleini Payano Ortiz. Fermati due pregiudicati italiani: il delitto per una partita di 40mila euro di cocaina

Svolta nel giallo sul duplice omicidio di via Muratori, commesso il 10 settembre 2012 a Milano. A poco più di un anno dalla sparatoria in zona Porta Romana, pieno centro città, gli uomini della Squadra Mobile hanno dato un nome ai due presunti autori dell'agguato costato la vita a Massimiliano Spelta, 43 anni, e alla compagna Carolina Suleini Payano Ortiz, 21enne di Santo  Domingo, uccisa mentre scappava con in braccio la figlia di due anni, rimasta illesa. Un'esecuzione che sarebbe maturata nell'ambito del traffico di droga.

Hanno ucciso per non pagare 1,5 kg di cocaina - I due fermati, due trafficanti di cocaina, pluripregiudicati di origini calabresi, avrebbero ucciso Massimiliano Spelta e Carolina Ortiz Paiano a colpi di revolver per evitare di pagare un credito di 40 mila euro per un carico di cocaina da 1,5 chili. Questa la ricostruzione dei fatti sulla base della confessione di uno dei autori del duplice omicidio.

Il Questore: "Data una risposta alla città" "Abbiamo dato la risposta migliore, quella che la città aspettava per un duplice omicidio bruttissimo per risolvere il quale abbiamo lavorato un anno ininterrottamente senza arrenderci e in silenzio anche di fronte a qualche critica immeritata". Lo ha detto il questore di Milano Luigi Savina, durante una conferenza stampa alla presenza del sostituto procuratore Alberto Nobili, che ha ringraziato gli investigatori, e del capo della Squadra Mobile Alessandro Giuliano.

L'agguato nel 2012 - Erano le 20 del 10 settembre 2012 quando i killer, arrivati in sella a uno scooter, scaricano un intero caricatore di un revolver calibro 38 contro la coppia: tre colpi alla nuca uccidono sul colpo il piccolo imprenditore, un proiettile alla nuca uccide anche la giovane madre che morirà poche ore dopo in ospedale. Un agguato, in pieno  centro, davanti ad alcuni testimoni. Il delitto, svelano più tardi le indagini, porta dritto a un  presunto "sgarro" vendicato per un debito di cocaina. Pista confermata giovedì 26 settembre, a un anno dall'omicidio, con il fermo dei due pregiudicati.

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