Concordia, Gabrielli: trovati resti, forse dei due dispersi

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Toccherà ai carabinieri del Ris fare il test del dna per l'eventuale identificazione. Potrebbe trattarsi dei corpi di Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi, le due vittime del naufragio che mancano all'appello

Resti che potrebbero appartenere alle due persone disperse nel naufragio della Costa
Concordia (lo speciale) sono stati trovati dai sommozzatori nei pressi della nave. Lo ha riferito il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. "Non c'è nulla di definito. Aspettiamo ulteriori accertamenti, però pensiamo di avere conseguito un piccolo risultato, finalizzato a poter dare a queste due famiglie dei corpi", ha detto Gabrielli all'Isola del Giglio precisando che devono ora essere effettuati i test del Dna (VIDEO).

I resti sono stati ritrovati dai sommozzatori della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza in corrispondenza della zona centrale della nave. Una volta portati a terra, i resti sono stati affidati ai carabinieri del Ris per l'identificazione. Del ritrovamento sono stati già informati i familiari di Russel Rebello e Maria Grazia Trecarichi, questi i nomi dei due dispersi, e il procuratore di Grosseto Francesco Verusio.

La Costa Concordia è naufragata a pochi metri dalle coste del Giglio il 13 gennaio 2012. Nel disastro hanno perso la vita 32 persone, due delle quali risultano ancora formalmente disperse. Lo scorso 17 settembre il relitto della Costa Concordia è tornato in posizione verticale al termine di una operazione senza precedenti (FOTO e VIDEO). L'auspicio è ora che possa lasciare l'isola dell'arcipelago toscano nel primo semestre del prossimo anno. Per il disastro lo scorso luglio hanno patteggiato 5 persone - quattro membri dell'equipaggio e un dirigente della società armatrice - mentre il capitano Francesco Schettino è ancora sotto processo e rischia 20 anni di carcere.

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