Tav, governo invia altri militari. Minacce dalle Nuove Br

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Linea dura del Viminale in Val Susa. Alfano: "Delinquenti e bombaroli si rassegnino". Dal carcere Davanzo e Sisi invitano il movimento contrario alla Torino-Lione a fare "un passo avanti". La replica: "Nulla da condividere con questa gente"

Duecento nuovi militari per aumentare il livello di sicurezza nel cantiere Tav in Val di Susa. Il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza, presieduto dal ministro dell'Interno Angelino Alfano, ha deciso questa misura nel corso di una riunione che si è tenuta al Viminale venerdì 20 settembre. "Lo Stato fa lo Stato - ha detto il vicepremier - La Tav si farà. Delinquenti e bombaroli si rassegnino". E ha aggiunto: "Andremo avanti ribadendo che un'opera strategica, decisa rispettando tutte le procedure di legge e ascoltando le popolazioni, non può essere bloccata da chi, colluso dell'eversione e della violenza, pretende di contrapporsi alla legge ed alla democrazia". Proprio mentre il governo sceglieva il "pugno di ferro" contro la protesta in Val di Susa, è apparso su Internet un documento di Alfredo Davanzo e Vincenzo Sisi, delle cosiddette "Nuove Br", in cui si incita il movimento No Tav a "compiere un altro salto in avanti, politico, organizzativo, assumendone anche le conseguenze, o arretrare". Il Movimento della Val Susa da parte sua ha preso immediatamente le distanze: "Respingiamo al mittente ogni parola - ha detto Alberto Perino, tra i leader storici della protesta - Non abbiamo nulla da condividere con questa gente". La decisione di aumentare il numero dei soldati arriva a pochi giorni dall'inizio dei lavori per lo scavo del tunnel. La "talpa" è già stata montata e l'avvio ufficiale dovrebbe avvenire nella prossima settimana.

Il documento dal carcere -
Nel documento, Davanzo e Sisi parlano di "simpatiche consonanze con la nostra dimensione di prigionieri rivoluzionari e dei nostri processi politici" con i "compagni no-Tav" che hanno "fatto la revoca avvocati". Per il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi "questo ulteriore appello alla violenza" è "il segno della sconfitta di chi vuole opporsi senza se e senza ma a una grande opera decisa democraticamente". Quanto all'invio di nuovi militari, il Viminale ha spiegato che risponde alla necessità di "tenere alto il livello di attenzione e vigilanza", dopo le manifestazioni di protesta e i recenti episodi di danneggiamento a carico di alcune imprese, impegnate nella realizzazione dell'opera.

M5S: "Scelta insensata" - La decisione di Alfano è stata giudicata "ottima e tempestiva" dall'esponente del Pdl Osvaldo Napoli, secondo cui "il livello delle minacce da parte di gruppuscoli terroristi si è molto alzato negli ultimi tempi e non è giusto che i lavoratori del cantiere siano alla mercè di una masnada di violenti". Critica invece la reazione del M5S, secondo cui si tratta di "una scelta insensata", di un uso anomalo delle nostre Forze Armate che se rassicura i signori delle tangenti da un lato, rischia di esasperare gli animi dei cittadini dall'altro".

No Tav arrestati, concessi i domiciliari - Il tribunale del Riesame di Torino ha intanto disposto gli arresti domiciliari per i due giovani attivisti No Tav fermati dai carabinieri in Val di Susa nei giorni scorsi perché a bordo di un'automobile su cui erano stati stipati petardi, fionde, chiodi a quattro punte e materiale per confezionare esplosivi. I giudici, pur avendo affievolito il regime di custodia cautelare per gli indagati, hanno confermato la validità dell'impianto accusatorio della procura.

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