Concordia, rotazione finita. Via dal Giglio nel 2014

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Alle 4 del mattino, dopo 19 ore di lavoro, il relitto è stato riportato in asse e poggia sulla piattaforma creata ad hoc. I tecnici: meglio di così non poteva andare. Il ministro Orlando: "Qualità dell'acqua immutata". TIMELAPSE e LIVEBLOGGING

La rotazione è riuscita perfettamente: la Costa Concordia è di nuovo sul suo asse verticale. Alle 4 del mattino di martedì 17 settembre, dopo 19 ore di lavoro, si è conclusa l'operazione di parbuckling che ha raddrizzato la nave naufragata il 13 gennaio 2012. Dopo 610 giorni il relitto è tornato in posizione (GUARDA IL VIDEO IN TIMELAPSE). Sul lato della Concordia che era sommerso ci sono enormi deformazioni, con ogni probabilità dovute all'impronta degli scogli: "Il danno della fiancata è importante, ma inferiore a quello temuto" ha però precisato il capo della Portezione Civile Franco Gabrielli. Intanto, è stato spiegato in conferenza stampa, il relitto della nave ormai poggia sulla piattaforma creata ad hoc per l'operazione (LE FOTO). La rotazione è il primo passo per portarla via dal Giglio, non prima della primavera, però. Ora è necessario metterla in sicurezza, per permettere ai tecnici di entrarvi e iniziare i lavori. Intanto, il ministro dell'Ambiente Orlando ha rassicurato sul rischio inquinamento: "La qualità del'acqua è immutata", ha detto, mentre il premier Letta ha parlato di un momento di "orgoglio nazionale".

Applausi in conferenza stampa - La conferenza stampa in cui in cui è stata comunicata la fine della rotazione è iniziata con applausi e abbracci fra il capo della Protezione civile Franco Gabrielli e i responsabili delle operazioni per Costa, Franco Porcellacchia, e per Micoperi, Sergio Girotto. Intanto, nel porto e al largo, suonavano le sirene delle navi. "Oggi abbiamo messo un punto decisivo per l'allontanamento della nave" dall'isola del Giglio", ha detto Gabrielli. "Penso che meglio di così non potesse andare", ha detto il responsabile del progetto per la Costa, Franco Porcellacchia.

Gabrielli: "Recupero corpi dispersi è priorità" - Il capo della Protezione civile: "Le primissime azioni ora saranno tese alla definitiva stabilizzazione della nave, che dovrà affrontare l'inverno". Quanto alla tragedia dei due dispersi i cui corpi non sono stati ancora recuperati, Gabrielli l'ha definita "una delle grandi incompiute" e "una priorità". "Appena possibile ci metteremo al lavoro - ha aggiunto. "Non sarà semplice".

Nick Sloane: "Orgogliosi di quello che abbiamo fatto" - "Provo sollievo e sono un po' stanco, mi vado a fare una birra e vado a dormire" sono state invece le parole pronunciate da Nick Sloane, il direttore delle operazioni di rotazione della Concordia, una volta tornato sulla terra ferma dopo aver lasciato la control room. "Non mi aspettavo questa reazione dalla gente", ha detto al suo arrivo dove è stato accolto come un eroe. "Ci sono molti danni sulla nave e bisogna fare un censimento. Tutto il team è molto orgoglioso di ciò che abbiamo fatto", ha aggiunto Sloane. "Pochi paesi al mondo avrebbero potuto mettere insieme" quello che serviva per "un'operazione di queste dimensioni".

La giornata di lunedì - Le operazioni di parbukcling erano iniziate intorno alle 9 del mattino di lunedì 16 settembre, con tre ore di ritardo rispetto a quanto previsto a causa di un temporale notturno che si è abbattutto sull'Isola del Giglio. Poco dopo le 12 la nave si era visibilmente staccata dalla roccia in cui è rimasta incagliata la sera del naufragio, costato la vita a 32 persone, ed ha iniziato ad essere visibile la parte dello scafo che era rimasta sommersa. Poi, alle 18, le operazioni erano state sospese per un'ora. Durante le operazioni non si è verificato nessun sversamento in mare: "Non credo che sarà una bomba ecologica" ha detto Maria Sargentini, presidente dell'osservatorio ambientale sulla Concordia. Nessuna traccia sinora anche delle due vittime che risultano ancora disperse.

La cronaca della giornata:

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