Tav Toscana, Lorenzetti (Pd) agli arresti domiciliari

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L'ex governatrice dell'Umbria, a cui era già arrivato un avviso di garanzia, sarebbe accusata di corruzione e associazione per delinquere nei lavori della linea per l'Alta velocità. L'avvocato: "Pericolo di reiterazione del reato"

La presidente di Italferr ed ex governatrice dell'Umbria, la democratica Maria Rita Lorenzetti, è stata messa agli arresti domiciliari nell'ambito di un'indagine della Procura di Firenze relativa a lavori della Tav in Toscana.
A suo carico, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, verrebbero ipotizzati i reati di corruzione e associazione per delinquere.
Lorenzetti ha sempre sostenuto la correttezza del proprio operato. L'inchiesta della procura fiorentina vede 31 indagati e aveva portato nel mese di gennaio a perquisizioni dei carabinieri in tutta Italia.

"Pericolo di reiterazione del reato" - La misura degli arresti domiciliari nei confronti dell'ex governatore è stata disposta per il pericolo di reiterazione del reato, ha spiegato il suo legale Luciano Ghirga.
L'avvocato sottolinea inoltre come il materiale probatorio riportato nell'ordinanza, che è stata notificata alla sua assistita nell'abitazione di Foligno, è lo stesso dell'avviso di garanzia di gennaio. La misura degli arresti domiciliari è stata applicata a sei persone, tra cui Lorenzetti, mentre ad altre sei sono state applicate altre misure interdittive.

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