Sbarchi, oltre 500 siriani salvati dalla guardia costiera

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I migranti, tra i quali decine di donne e bambini, sono arrivati a Roccella Ionica e Siracusa. Uno dei barconi, al momento del salvataggio, stava già imbarcando acqua

Oltre 500 persone in fuga dalla Siria, tra le quali molti bambini, sono sbarcate in Italia nelle ultime ore nonostante le condizioni del mare fossero avverse: gli appelli di organismi internazionali come l'Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) sull'emergenza umanitaria in Siria mostrano tutta la loro fondatezza. Nel canale di Sicilia nella notte sono stati tratti in salvo 359 migranti che si trovavano su un barcone intercettato da due motovedette della Guardia Costiera e dalla Motonave Bbc Island.

Tensioni al centro di prima accoglienza - Ma nei soccorsi i gruppi familiari sono stati divisi e questo ha provocato tensioni al centro di prima accoglienza di Pozzallo: al loro arrivo i 132 migranti che vi sono stati portati, tutti uomini, hanno protestato con le forze di polizia, chiedendo il ricongiungimento con mogli e figli. La parte rimanente dei profughi - 227 persone in tutto, tra cui c'erano i loro congiunti, e che era costituita soprattutto da donne (76) e minori (121, compreso un neonato) - era stata infatti accompagnata intanto a Siracusa. Nella serata di venerdì altri 170 migranti sono stati intercettati su un barcone a 25 miglia dalla costa calabrese e poi trasbordati su unità della Guardia Costiera intervenuta con la Guardia di Finanza nell'operazione di soccorso. Una volta a terra i migranti, tra i quali una cinquantina tra donne e bambini, una decina dei quali di pochi mesi, hanno detto di essere siriani. Il barcone su cui viaggiavano, al momento del salvataggio, stava già imbarcando acqua. Temporaneamente saranno ospitati in una struttura messa a disposizione dal Comune. Con questo, salgono a 16 gli sbarchi avvenuti dall'inizio dell'anno nella Locride.

I dati dell'Unhcr - Secondo l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) più di 4.600 siriani sono giunti via mare in Italia dall'inizio dell'anno. Circa i due terzi, solo in agosto. Negli ultimi 40 giorni sono arrivati 3.300 siriani, tra i quali più di 230 bambini non accompagnati, soprattutto in Sicilia ma anche in Calabria. Dall'inizio dell'anno al 6 settembre 21.870 persone di varie nazionalità sono arrivate nel sud Italia. Si tratta di un aumento significativo rispetto ai livelli del 2012, quando ne arrivarono 7.981. Si tratta principalmente di eritrei 5.778 (594 nel 2012), somali 2.571 (1.280 nel 2012) e di siriani, appunto, i cui arrivi, lo scorso anno, erano stati meno di 400.

E intanto da Cali, in Colombia, dove il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge partecipa ad un vertice dedicato alla diaspora africana, intervistata dalla France Presse, dice: "L'Italia non è razzista e neanche xenofoba. Ci sono episodi razzisti ma non bisogna condannarla in blocco. Ciò accade perchè alcuni italiani non si ricordano che l'Italia è un Paese di immigrazione e di emigrazione. Penso che sia possibile cambiare questa cultura".

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