Bergamo, dottoressa investita e uccisa. C'è un fermato

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Nella notte di domenica una ginecologa di 44 anni era stata falciata da un'auto mentre prestava soccorso a un giovane indiano accoltellato in un rissa. A guidare la macchina sarebbe stato fratello dell'immigrato

C'è un fermato per la rissa che a Chiuduno, nel bergamasco nella notte di domenica otto settembre, è costata la vita alla Eleonora Cantamessa, ginecologa di 44 anni, morta investita da un auto mentre soccorreva  Kumar Baldev, immigrato indiano vittima di un accoltellamento. In carcere sarebbe finito il fratello dello stesso Baldev. L'indiano sarebbe in attesa dell'interrogatorio di convalida: è accusato di omicidio volontario, ma solo di Eleonora Cantamessa. L'autopsia sulla salma di Baldev chiarirà infatti se l'indiano sia morto nella rissa o nell'investimento. Altri sette cittadini indiani sono stati indagati in stato di libertà: sono in corso accertamenti per capire quale reato addebitare a ciascuno, se il concorso nell'omicidio o nella rissa.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti Kumar Baldev sarebbe stato accoltellato da quattro connazionali, che lo avrebbero lasciato ferito a terra. Eleonora Cantamessa passava da quelle parti per caso e, vista la situazione, si è precipitata a soccorrere l'uomo ferito. Ma i quattro aggressori, saliti a bordo della loro macchina, hanno investito i due, forse con l'obiettivo di "finire" l'avversario. L'auto si è poi schiantata contro un'altra macchina in transito, ferendo una coppia di baristi romeni.

Eleonora Cantamessa, 44 anni, lavorava come ginecologa alla Clinica Sant'Anna di Brescia, ma aveva anche uno studio privato nel centro di Trescore Balneario, il paese della Bergamasca dove viveva. Originaria di Bergamo, a Trescore la conoscevano tutti proprio per la sua attività di ginecologa, ed era molto stimata: lascia i genitori e un fratello di 35 anni.

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