Femminicidi, 728 casi dal Duemila. La metà al Nord

Un'immagine di archivio su una manifestazione contro il femminicidio
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I dati del rapporto Eures-Ansa: record negativo della Lombardia. Le vittime sono soprattutto donne tra i 25 e i 54 anni. Nella maggior parte dei casi a ucciderle è stato un ex o il partner

È il Nord a detenere il tragico primato dei femminicidi in Italia. Il record dei casi è in Lombardia. Proprio lì venerdì 30 agosto è stata uccisa la 29enne brasiliana Marilia Rodrigues Martins. Le vittime sono soprattutto giovani donne e madri di famiglia tra i 25 e i 54 anni, per lo più uccise da un uomo con cui avevano una relazione sentimentale. I dati sono quelli di uno studio dell'Eures, realizzato in collaborazione con l'Ansa, sui femminicidi censiti tra il 2000 e il 2011. Settecentoventotto i casi in quel periodo. Mentre nel 2012, secondo i dati di telefono Rosa, in Italia sono stati registrati ben 124 di questi omicidi.

Al Nord la metà dei casi - Il 49,9% dei femminicidi viene commesso al Nord. Seguono, a distanza, il Sud (30,7%) e il Centro (19,4%). La proporzione trova conferma anche in termini di incidenza sulla popolazione: al Nord 4,4 vittime per milione di donne residenti - contro una media nazionale di 4, che viene confermata al Centro - e 3,5 al Sud. Quanto alle Regioni, la Lombardia è prima per numero di femminicidi (il 17,2% del totale), seguita dall'Emilia Romagna (8,8%), dal Piemonte e dal Lazio (entrambe all'8,4%).

In sette casi su dieci a uccidere è il partner o un ex - La maggior parte di questi omicidi si consuma dentro una relazione affettiva. Nel 70,8% dei casi il femminicidio è opera del partner, di un ex o dell'amante. Sono tre le principali figure coinvolte: partner, coniuge ed ex, che rappresentano ben il 66,3% degli autori. Prevale il rapporto coniugale o di convivenza (41,6%), ma con una significativa percentuale di uccisioni compiute dal partner o dall'amante non convivente (7%) e, soprattutto, da ex mariti o ex partner (17,6%).

Una vittima su due ha tra i 25 e i 54 anni - Il 49,8% dei casi censiti dal rapporto Eures-Ansa tra il 2010 e il 2011 riguarda le donne tra i 25 e 54 anni. E anche l'indice di rischio medio annuo è più alto nella fascia 25-34 anni (7,2 donne uccise ogni milione di residenti dello stesso intervallo di età), seguita da quella 35-44 anni (7 vittime per milione di residenti) e da quella 18-24 anni (con un indice pari a 6,9).
Dal 2006 è attivo un numero verde gratuito (1522) per le donne che subiscono violenza o stalking.

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