Brasiliana morta nel bresciano, si indaga per omicidio

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Il corpo della 29enne era stato trovato nella serata di venerdì 30 agosto nell'ufficio presso quale lavorava. Le ferite trovate sul viso e sul collo non sarebbero compatibili con una caduta o un malore. Lunedì 2 l'autopsia

L'hanno trovata senza vita nel tardo pomeriggio di venerdì 30 agosto, riversa sul pavimento nell'ufficio dove lavorava a Gambara, poco lontano dalla chiesa del paese della Bassa bresciana a una quarantina di chilometri dal capoluogo di provincia. A due giorni dal ritrovamento e dall'intervento dei carabinieri però, le circostanze della morte di Marilia Rodrigues Silva Martins, 29enne brasiliana, restano sì avvolte nel mistero ma la strada che però sembra essere stata imboccata dagli investigatori, coordinati dal pm Ambrogio Cassiani, è quella della morte violenta: in Procura è stato aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio.

Ferite non compatibili con una caduta - L'ultima parola sulla causa del decesso della giovane donna la diranno comunque l'autopsia disposta dal magistrato, in programma lunedì 1, e i rilievi e le analisi dei carabinieri della scientifica di Brescia. Per ora, però, l'ipotesi è che le ferite che il medico legale ha trovato sulla nuca della ragazza, insieme ad altre diverse lesioni sul suo viso, non possano essere compatibili con una semplice caduta dovuta ad un malore o ad un incidente.

La porta era chiusa dall'interno - La ragazza brasiliana lavorava per la ditta "Alpi aviation do Brasil", che ha sede a Gambara e che opera nel settore della vendita di aerei ed elicotteri ultraleggeri. E proprio nella sede dell'azienda, dove sembra a volte si fermasse anche per la notte, la giovane è stata trovata senza vita dal padrone dello stabile che era stato attirato da un forte odore di gas con tutta probabilità proveniente da una piccola caldaia. La porta era chiusa dall'interno. Dai primi rilievi, pare che il decesso sia da far risalire alla notte tra il 29 ed il 30 agosto scorsi.

Al momento non ci sono indagati - Per tutta la giornata sono state sentite diverse persone, compreso un collega della donna e il proprietario dello stabile, ai quale sono state poste domande dai carabinieri per ricostruire le ultime ore di vita delle 29enne. Gli investigatori avrebbero anche ascoltato il fidanzato della ragazza. Al momento comunque non ci sarebbero indagati.

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