Avola, uccide la moglie e si suicida davanti al figlio

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In provincia di Siracusa una donna è stata ammazzata dal marito che non accettava l'imminente separazione. L'uomo, già denunciato una settimana fa per stalking, si è poi tolto la vita. Tutto è accaduto sotto gli occhi del bambino di 4 anni

Prima ha ucciso la moglie, poi si è suicidato. Una tragedia familiare si è consumata davanti agli occhi di un bambino di 4 anni, figlio della coppia, unico testimone dell'accaduto. L'ennesimo femminicidio è scaturito a causa di una separazione, che l'uomo non voleva accettare. L'episodio è accaduto lunedì sera alla periferia di Avola, in provincia di Siracusa. Antonio Mensa, 58 anni, ha ucciso la moglie Antonella Russo, di 48 anni, con un colpo di fucile caricato a pallettoni. Le ha sparato alla gola, sotto gli occhi del figlio di 4 anni.

Poi ha rivolto l'arma verso se stesso e si è tolto la vita sparandosi un colpo, sempre alla gola. La vittima è la sesta donna vittima di femminicidio in Sicilia dall'inizio dell'anno. La tragedia si è consumata davanti alla porta dell'abitazione della madre della donna, dove Antonella Russo si era trasferita da qualche settimana insieme ai tre figli, dopo la decisione di lasciare il marito. La causa di separazione tra i due coniugi era già stata avviata e la prima udienza era fissata per il prossimo ottobre. L'uomo non era d'accordo, tanto che la settimana scorsa Antonella era andata dai carabinieri per denunciare episodi di stalking nei suoi confronti da parte del marito.

La dinamica - Antonio Mensa ha approfittato di un appuntamento con la moglie per incontrare il figlio e trascorrere qualche ora con lui. La donna si è presentata sotto casa all'ora fissata con il figlioletto ma l'uomo, non appena sceso dall'auto ha imbracciato il fucile. Alla vista dell'arma la moglie ha cercato di proteggere il figlio, mettendolo al riparo tra i cespugli. Dopo lo sparo, sono accorse una delle figlie e la sorella della vittima. Quest'ultima dopo aver visto il corpo della congiunta ha tentato di disarmare il cognato che le ha puntato alla gola l'arma. Ma l'uomo ha rivolto l'arma contro di sé, uccidendosi.

I precedenti dell'assassino - Mensa era già stato arrestato nel 2004 e sottoposto agli arresti domiciliari per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale dai carabinieri intervenuti per sedare una lite tra l'uomo, la moglie e il figlio che quest'ultima aveva avuto da una precedente relazione. Durante alcune perquisizioni in casa di Mensa, gli investigatori hanno trovato tre biglietti dove erano stati annotati alcuni numeri di targa di autoveicoli, che ad un controllo sono risultati appartenenti a familiari della moglie. L'ipotesi è che l'uomo negli ultimi tempi abbia seguito o pedinato i movimenti della donna.

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