31enne uccisa da ex fidanzato. Fermato a Verona l'assassino

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La donna, un'estetista marchigiana, era scomparsa dopo che venerdì 9 i due avevano cenato insieme in un ristorante in Trentino. Il corpo ritrovato nella macchina dell'uomo, arrestato dai carabinieri dopo una breve fuga a piedi

E' morta uccisa da due coltellate inferte dall'ex fidanzato dopo una cena, forse di riconciliazione. E' questa la tragica fine di Lucia Bellucci, 31 anni, marchigiana, di professione estetista, scomparsa venerdì 9 agosto nel trentino, dopo aver passato la serata in un ristorante con quello che poi è diventato il suo assassino: Vittorio Ciccolini, 44 anni, avvocato veronese arrestato lunedì dai carabinieri dopo un breve inseguimento a piedi.

I carabinieri avevano avviato le ricerche della donna fin da venerdì, quando la coppia era stata vista per l'ultima volta in un ristorante di Spiazza Rendena, in Trentino. Da qui le ricerche e la scoperta, in un garage di Verona, della Bmw a bordo della quale la coppia si era allontanata dal ristorante. E sul sedile del passeggero (e non nel bagagliaio, come si era creduto in un primo momento) avvolto in un telo, il corpo senza vita di Lucia Bellucci. L'uomo avrebbe tentato di spostarlo nel bagaglio, senza riuscirvi, e alla fine l'avrebbe lasciato sul sedile a fianco al suo, dopo aver viaggiato con accanto la salma per 400 km.

Prima fuggire a a piedi Vittorio Ciccolini, avvocato piuttosto noto a Verona, avrebbe lasciato diversi messaggi nel suo ufficio con la parola "Perdonatemi". Dopo l'arresto l'uomo, a quanto si apprende, avrebbe ammesso l'omicidio. Originaria di Pergola, in provincia di Pesaro-Urbino, Lucia Bellucci aveva da poco preso alloggio in un paese della val Rendena, in Trentino, dove lavorava spesso stagionalmente in un albergo come addetta al centro benessere.

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