Tragico sbarco a Catania: 6 migranti morti annegati

Il piccolo motopeschereccio arenatosi a circa 15 metri dalla riva del lungomare Plaia
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L'imbarcazione sulla quale viaggiavano si è arenata a 15 metri dalla costa. I profughi hanno cercato di raggiungere a nuoto la spiaggia. Un'altra nave, con 57 persone, è stata invece soccorsa a Siracusa. FOTO

Una nuova tragedia del mare sulle coste italiane. Un'imbarcazione con 100 migranti a bordo, tutti di origini siriane ed egiziane, è sbarcata all'alba di sabato 10 agosto davanti alla spiaggia della Plaia di Catania. (foto). Sei di loro sono morti, annegati durante il tentativo di raggiungere la riva a nuoto. Il peschereccio con cui erano arrivati si era infatti arenato a 15 metri dalla riva. Le vittime, che non sapevano nuotare, sono finite in un canale profondo alcuni metri prima della battigia. Tra le altre persone a bordo c'erano 55 minorenni e una donna incinta.

I primi soccorsi - La segnalazione, riferiscono le forze dell'ordine, è giunta intorno alle ore 6 e indicava la presenza di un peschereccio di 13-15 metri arenato nello specchio d'acqua antistante il lungomare Plaia di Catania. E' stato il titolare dello stabilimento balneare “Lido verde”, Dario Monteforte, ad avvisare le forze dell'ordine del tragico sbarco di migranti sulla spiaggia di Catania. "Ho visto arrivare una moltitudine di persone sulla battigia - racconta Monteforte a Sky Tg24 - che tentavano di raggiungere la strada, e ho avvisato le forze dell'ordine. Una scena drammatica. Per oggi da noi niente bagni, lo stabilimento resta chiuso. E' una scelta obbligata di fronte a una simile tragedia".

Una giornata di lutto cittadino è stata proclamata anche dal Comune di Catania per mercoledì prossimo, giorno in cui ci potrebbero essere i funerali. Sullo sbarco e sulla morte dei sei giovani la Procura di Catania ha aperto un'inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio colposo plurimo.


Altro sbarco a Siracusa - Sempre sabato 10 agosto un'altra imbarcazione in arrivo sulle coste italiane è stata soccorsa al largo di Siracusa. A bordo 57 migranti, tutti siriani. Fra loro 26 bambini, un disabile e una persona che ha numerose fratture.
Pochi giorni fa l'Italia aveva accolto un centinaio di migranti che Malta aveva respinto, ricevendo il plauso dell’Ue. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in occasione dell’anniversario della tragedia di Marcinelle (e nello stesso giorno di un nuovo sbarco a Lampedusa, nel quale hanno perso la vita un padre e un figlio), ha voluto inoltre porre l'accento sul problema dell’immigrazione e dell’integrazione.

Le reazioni delle istituzioni - Sulla tragedia di Catania il presidente della Camera Laura Boldrini ha osservato che "il Mediterraneo ha già contato migliaia di morti" auspicando che l'approdo alle pendici dell'Etna sia per i sopravvissuti "l'inizio di un nuovo percorso di vita". Parole dure quelle del ministro dell'Interno Angelino Alfano: "La tragedia avvenuta oggi ripropone con forza la necessità di fermare i mercanti di morte".

Il titolare del Viminale chiede poi una "collaborazione più attiva" all'Unione europea "per evitare di assistere ad altre morti". Il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge, ritiene "necessario avviare una forte pressione sull'Europa affinché si mettano in campo reali ed efficaci politiche che permettano al nostro Paese di non essere solo nell'affrontare la drammatica situazione".

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