Niscemi, tensione tra attivisti No Muos e forze dell'ordine

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I manifestanti hanno sfondato la recinzione occupando la base militare Usa in provincia di Caltanissetta. Nei tafferugli un finanziere è rimasto ferito. Nove persone sono ancora in cima alle antenne, dove erano salite giovedì 8 agosto

Tensione alta e tafferugli a Niscemi. La base americana in Sicilia è la sede della protesta del movimento No Muos, che chiede l'immediato stop alla realizzazione delle antenne satellitari militari nella base di contrada Ulmo. Nel pomeriggio di venerdì 9 agosto circa due mila persone hanno preso parte al corteo e, una volta raggiunta la base, un gruppo di manifestanti ha sfondato la prima recinzione in legno forzando il cordone di sicurezza.
Nei tafferugli con le forze dell'ordine un militare della Guardia di finanza è rimasto ferito ad una gamba. Un bengala è stato lanciato contro l'elicottero della polizia che sorvolava la zona. Parte dei manifestanti No Muos è poi defluita lasciando l'area della base militare. Mentre alcune centinaia di persone che erano riuscite a sfondare la recinzione, si sono inoltrate verso la base nei pressi dei tralicci.

La protesta sulle antenne - Giovedì sera dieci persone si erano arrampicate in cima alle antenne dopo aver eluso la sorveglianza, ma nella giornata di venerdì 9 uno di loro è sceso.

Slogan contro Crocetta - Molti gli slogan contro il governatore siciliano Rosario Crocetta. "Ci ha preso per cretini ma noi non ci fermiamo. Lui ha avuto paura e si è ritirato. Noi lottiamo per i nostri diritti e la salute dei nostri figli", ha detto Maria Concetta Gualato, coordinatrice delle mamme 'Nomuos'. Nel corteo anche tanti striscioni che inneggiavano al diritto alla salute. Alla manifestazione hanno partecipato anche i sindaci di Niscemi, Pozzallo, Acate, Caltagiorne, Piazza Armerina.

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