L'addio alle vittime del bus. Il vescovo: mai più incidenti

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A Pozzuoli migliaia di persone hanno partecipato alle esequie dei 38 morti nello schianto del pullman precipitato dal viadotto dell'A16. Presente anche Letta. Intanto continuano le indagini. Non si esclude un guasto: il mezzo perdeva pezzi. LA CRONACA

"Mai più altri incidenti, la prima solidarietà è il rispetto delle regole". Il monito del vescovo di Pozzuoli risuona durante l'omelia dei funerali delle 38 vittime del bus precipitato da un viadotto sull'A16 Bari-Napoli, all’altezza di Monteforte Irpino (FOTO e VIDEO). Le esequie si sono tenute al Palasport di Pozzuoli (FOTO), davanti a circa quattromila persone. Fra loro il premier Letta, che lunedì aveva annunciato la proclamazione dal parte del Consiglio dei ministri di una giornata di lutto nazionale. All'inizio della cerimonia sono stati letti i nomi delle 38 vittime della tragedia.

Intanto continuano le indagini per accertare le cause dell’incidente che domenica 28 luglio, alle 20.30, ha visto protagonista il pullman della ditta "Mondo Travel" di Giugliano (Napoli), precipitato all'altezza del km 32 da un viadotto nella zona di Monteforte Irpino (Avellino) dopo aver sfondato il guardrail.
Le cause sono ancora da accertare e, come dice il procuratore di Avellino Rosario Cantelmo, "si potrebbe arrivare a responsabilità a più livelli". Si indaga per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. E dai primi accertamenti svolti dagli investigatori inizia a emergere qualche elemento (IL VIDEO DELLA DINAMICA): in particolare si ipotizza che l'autobus possa aver perso alcuni pezzi già prima dello schianto e del volo dal viadotto. Non si esclude inoltre che l'autista abbia tentato di arrestare la corsa del mezzo appoggiandosi sulle barriere New Jersey che costeggiano la careggiata. (LE IPOTESI E LE INDAGINI)

LA CRONACA DELLA GIORNATA (QUI LA VERSIONE MOBILE)



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