Irpinia, il pullman perdeva pezzi in autostrada

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Trentotto morti e dieci feriti il bilancio dell'incidente. L'autista del bus avrebbe cercato di rallentare prima di precipitare da 30 metri. Si indaga per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Martedì lutto nazionale e funerali a Pozzuoli

Un pullman fuori controllo, che perde pezzi in autostrada, piomba sulle auto incolonnate, travolge il guardrail di cemento e lamiera per finire in fondo ad una scarpata, 30 metri più in basso (FOTO - VIDEO - CRONACA DELLA GIORNATA). Le cause della strage sull'A16 in cui sono morte 38 persone e altre 10 sono rimaste ferite (due in modo grave), sono ancora da accertare e, come dice il procuratore di Avellino Rosario Cantelmo, "si potrebbe arrivare a responsabilità a più livelli". Si indaga per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. E dai primi accertamenti svolti dagli investigatori inizia ad emergere qualche elemento (IL VIDEO DELLA DINAMICA).


L'autista ha tentato di rallentare -  Un operatore di Autostrade, che segnalava la presenza di un cantiere e i conseguenti rallentamenti, ha detto di aver visto il bus passare a velocità elevata e con una porta aperta o mancante a 1.100 metri dal punto di caduta. Ma non solo: a meno di 100 metri da dove era l'operatore, sono stati trovati pezzi di una trasmissione e tra, gli 800 e i 400 metri prima del punto in cui l'autobus ha rotto il guardrail (FOTO), sul new jersey sono stati individuati segni di 'strusciamento'. Dunque, si può ritenere che il bus abbia avuto dei problemi e che, per evitare di finire contro le auto, abbia tentato di rallentare appoggiandosi sul guardrail, senza riuscirci. Una versione confermata dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: "Il pullman deve aver perso assolutamente il controllo prima del luogo dell'impatto. Oppure ha avuto un problema tecnico perché i freni non funzionavano. Ha iniziato a sbandare, lo si vede in maniera evidente da quello che abbiamo potuto verificare e dalle testimonianze" (VIDEO). Tutte ipotesi che al momento restano tali e dovranno trovare conferma nelle perizie e negli accertamenti dei prossimi giorni. Primo tra tutti quello sul mezzo, per capire appunto se era a norma, se aveva il cronotachigrafo (lo strumento che consente la registrazione su dei foglietti, che non sono ancora stati trovati, della velocità) in funzione, se pneumatici e parti meccaniche erano in regola. Altri accertamenti riguarderanno lo stato dell'autista.

Martedì lutto nazionale - Le vittime accertate sono 38 (le testimonianze dei parenti). In ospedale sono invece ricoverati 10 feriti, tra loro ci sono anche due bimbi in prognosi riservata. Per martedì, giorno nel quale si svolgeranno i funerali a Pozzuoli delle vittime, è stato deliberato dal Consiglio dei ministri il lutto nazionale.

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