Irpinia, martedì giornata di lutto nazionale

Cronaca
I parenti delle vittime

Sono 38 le vittime dell'incidente sull'A16. Dieci i feriti, gravi due bimbi. L'autista avrebbe tentato di rallentare non avendo più il controllo del mezzo. La Procura di Avellino valuta anche la posizione di Autostrade per l'Italia. AGGIORNAMENTI

Trentotto morti e dieci feriti tra questi anche due bambini in gravi condizioni (le parole dei parenti delle vittime). E' il bilancio dell'incidente che domenica 28 luglio sull'A16 Bari-Napoli ha visto protagonista un pullman della ditta "Mondo Travel" di Giugliano (Napoli), precipitato all'altezza del km 32 da un viadotto nella zona di Monteforte Irpino (Avellino) dopo aver sfondato il guardrail (FOTO e VIDEO). A bordo anziani, adulti e bambini che da Telese Terme, in Provincia di Avellino, e dopo aver fatto tappa a Pietralcina nella terra di Padre Pio, erano diretti nel capoluogo campano. Il Consiglio dei ministri ha intanto proclamato martedì 30 luglio giornata di lutto nazionale.
Ancora da accertare le cause della tragedia, sulla quale la procura di Avellino ha aperto un'inchiesta ipotizzando il reato di omicidio colposo plurimo e quello di disastro colposo. Ma, come sottolinea anche a SkyTG24 il capo della polizia di Avellino, sono aperte tutte le ipotesi. Ciò che resta del mezzo, intanto, è stato rimosso (FOTO) e si procede a una prima verifica sui freni e sulle gomme, che secondo il vicesindaco di Monteforte, proprietario di un'autofficina, "erano consumate". Tra le voci circolate davanti alla scuola "Don Bosco", dove si trovano le salme, anche quelle di un pneumatico scoppiato mentre il pullman era sul viadotto ma sembra che l'autista, anche lui deceduto, abbia sbandato nel disperato tentativo di evitare una colonna di auto bloccate da un altro incidente (I RESTI DELLE VETTURE COINVOLTE - VIDEO).

La dinamica - Alle 20.30 circa di domenica 28 luglio il mezzo è piombato fuori controllo sulle auto in coda, poi ha sfondato il guardrail ed è caduto dal viadotto nella zona di Monteforte Irpino, sulla A16, da un'altezza di 30 metri. Secondo le prime ipotesi, il mezzo viaggiava a forte velocità con la parte anteriore aperta o mancante probabilmente a causa di un precedente "contatto" con il margine destro dell'autostrada. Nell'ambito delle indagini, la procura di Avellino sta valutando anche la posizione della società Autostrade per l'Italia. "Ci sono indagati" afferma Rosario Cantelmo, Procuratore Capo della Repubblica.

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