Droga: consumi in calo. Tra i giovani cresce uso di cannabis

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La Relazione al Parlamento del Dipartimento antidroga ha evidenziato un minore utilizzo di stupefacenti in Italia. Allarme per il forte legame con il gioco d'azzardo. Boom dei siti tematici che offrono sostanze illecite o ne promuovono l'uso

Il consumo di sostanze stupefacenti in Italia è in calo nel 2013 ma tra i giovani è in leggero aumento l'uso di cannabis e cocaina. Il quadro emerge dalla relazione al Parlamento 2013 del Dipartimento antidroga, secondo cui il 95,04 % della popolazione, tra i 15 e i 64 anni, non ha assunto alcuna sostanza stupefacente negli ultimi 12 mesi.
Il dato più preoccupante arriva invece dall'evidente nesso che si è creato tra gioco d'azzardo e consumo di droghe: gli adolescenti con comportamenti di gioco patologico hanno un uso contemporaneo di sostanze stupefacenti pari al 41,7% rispetto ai loro coetanei che non giocano (17,5%). Inoltre viene segnalato un boom di siti internet che offrono o promuovono l'uso di sostanze illecite: lo scorso anno se ne contavano circa 800 mila, mentre nel 2008 erano 200 mila.

Droghe e giovani - L'indagine 2013 sulla popolazione studentesca, basata su un campione rappresentativo di circa 34 mila soggetti tra i 15-19 anni, ha rilevato che negli ultimi 12 mesi il 21,43% ha fatto uso di cannabis (in aumento rispetto al 19,4% del 2012), il 2% di cocaina (1,86% nel 2012), l'1,33% di stimolanti, metamfetamine o ecstasy (1,12% nel 2012), il 2,08% di allucinogeni (1,72% nel 2012) e lo 0,33% di eroina (0,32% nel 2012).
Un incremento che, per il DPA va in parallelo con il numero di siti tematici che offrono sostanze o ne promuovono l'uso, passati dai 200mila del 2008 agli oltre 800mila nel corso di quest'anno. "Questa fascia di età, infatti - si legge nel comunicato del DPA - è quella che più utilizza internet e frequenta i social network. Si evidenzia, dunque, che al forte aumento registrato della pressione di marketing è corrisposto, con un tempo di latenza dei 14-24 mesi, un aumento dei consumi di cannabis nelle fasce giovanili".

Nuove droghe sintetiche - L'indagine ha inoltre rilevato l'esistenza di un nuovo mercato in espansione (quasi esclusivamente gestito via internet), ma che attualmente è sotto controllo attraverso il Sistema Nazionale di Allerta Precoce del DPA che ha identificato oltre 250 nuove molecole in entrata sul territorio italiano ed europeo come i cannabinoidi sintetici, catinoni, fenetilamine, piperazine e metossietamine. In collaborazione con il Ministero della Salute, queste nuove droghe sintetiche sono state tabellate e quindi rese illecite e sequestrabili.

I consumatori in trattamento - Per quanto riguarda i soggetti tossicodipendenti con bisogno di trattamento, questi risultano essere circa 438.500 mila (476.800 nel 2011). Le sostanze maggiormente utilizzate dagli utenti in trattamento risultano essere oppiacei (74,4%), cocaina (14,8%) e cannabis (8,7%). L'età media dei nuovi utenti in trattamento è di circa 34 anni, con un inizio sempre più tardivo rispetto agli anni precedenti. Un altro aspetto analizzato è quello che riguarda i tossicodipendenti in carcere. Secondo dati del Dap, nel 2012 gli ingressi in carcere di soggetti con problemi socio-sanitari correlati alla droga hanno subito una riduzione passando da 22.413 a 18.285 (-18,4%).

Gioco d'azzardo e droghe - Il rapporto studia anche il fenomeno del gioco d'azzardo come patologia di dipendenza. Si stima che nel 2013 circa 1 milione e 250 mila studenti delle superiori abbiano giocato almeno una volta d'azzardo. Dalla ricerca emerge che maggiore è lo stadio del gioco d'azzardo, maggiore è il consumo di droghe: gli adolescenti con comportamenti di gioco patologico hanno un uso contemporaneo di sostanze stupefacenti pari al 41,7%. I loro coetanei che non giocano, invece, manifestano un uso di sostanze molto più basso pari al 17,5%. Lotterie istantanee, Gratta e Vinci, Win for life, si attestano come i giochi più diffusi con una percentuale del 26,4%; seguono Lotto e Superenalotto con il 13.7%.

Policonsumo preoccupante - Il Dipartimento ha sottolineato che esiste un'interessante e preoccupante associazione tra la frequenza della pratica del gioco d'azzardo e il consumo di sostanze, che mostra una correlazione lineare tra le due, sia nella popolazione giovanile (15-19) sia in quella generale (15-64). Sempre secondo i dati del Dpa del 2013, il 35,2% degli studenti che gioca ogni giorno o quasi, fa anche uso di sostanze stupefacenti.

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