Ondata di ricoveri a Genova: sospetto botulino nel pesto

Pesto ala genovese, foto d'archivio
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Decine di persone potrebbero aver subito un'intossicazione alimentare dopo aver mangiato la specialità prodotta da una ditta genovese. Il prodotto è già stato ritirato dal mercato. Tra i sintomi, dolori addominali

Circa 30 persone sono state ricoverate nei pronto soccorso degli ospedali Galliera, San Martino e Gaslini di Genova per una presunta intossicazione da botulino (poi scongiurata da successive analisi di laboratorio). Nella maggior parte dei casi, presentano dolori addominali. Tutti avrebbero mangiato lo stesso prodotto: il pesto in vasetto prodotto dalla ditta Bruzzone e Ferrari di Genova-Prà. I dirigenti hanno dato l'allarme e provveduto, insieme con gli operatori sanitari, a ritirare subito il prodotto dal mercato, che appartiene al lotto 13  G03 con scadenza 9 agosto 2013. I campioni sono ora all'Istituto Superiore di Sanità per essere analizzati.

I sintomi - Il direttore del pronto soccorso dell'Ospedale Galliera, Paolo Cremonesi, dove sono tenute ancora in osservazione 17 persone, tra le quali due minori, ha spiegato che "alcuni dei ricoverati presentano problemi gastrointestinali come diarrea e vomito, altri problemi neurologici come stanchezza e abbassamento delle palpebre. Dopo gli opportuni controlli potrebbero essere dimessi anche loro".
Un bambino che ha mangiato pesto della ditta genovese è tenuto invece in osservazione all'Ospedale pediatrico Gaslini ma i medici tengono ad escludere che i problemi gastrointestinali manifestati siano dovuti a una intossicazione da botulino.

Botulino, la tossina dei cibi conservati male - La tossina del botulismo si sviluppa dal microrganismo Clostridium botulinum, comune nel terreno e nell'aria ed innocuo finché a contatto con l'ossigeno. A trasformarlo in una minaccia per la salute sono le cattive condizioni di conservazione degli alimenti.

Rischio botulino scongiurato - Le indagini di laboratorio concluse dall’Istituto Superiore di Sanità, Centro Nazionale di Riferimento per il botulismo e dai laboratori dell’ IZS di Torino e Brescia, hanno dato tutte esito negativo, "confermando l’assenza di tossine botuliniche e di clostridi produttori di tossine botuliniche nei campioni analizzati". Il lotto di pesto 13G03 scadenza 09/08/2013, è stato comunque richiamato e ritirato dal mercato dal produttore a scopo precauzionale.

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