Revocato lo sciopero dei benzinai

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Le organizzazioni sindacali hanno deciso di sospendere il blocco dei distributori sulle tratte autostradali. Il Garante per i servizi essenziali, Alesse, si è impegnato in una forte moral suasion nei confronti del governo per riprendere le trattative

Le organizzazioni sindacali dei gestori hanno deciso di sospendere lo sciopero sulle tratte autostradali riaprendo gli impianti alle 6.00 di domani mattina. Dopo l'appello dell'Autorità per gli scioperi, i sindacati hanno infatti riconosciuto al Garante "il valore politico della coraggiosa iniziativa assunta".

In giornata il Garante per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali, Roberto Alesse, al termine dell'incontro con le compagnie petrolifere aveva affermato che "serve un grande sforzo del governo per disegnare una riforma strutturale del settore con cui fronteggiare la crisi". Da parte su Alesse si è impegnato in una forte moral suasion  nei confronti del  governo per "l'immediata ripresa delle trattative per una tempestiva  soluzione della vicenda".

Un confronto, quello che l'Autorità intende riavviare tra gestori e compagnie petrolifere, che dovrebbe prendere  il via già nelle prossime settimane alla ricerca, si legge nel  'verbale' conclusivo dell'audizione delle compagnie petrolifere da  parte del Garante per gli scioperi, di "misure atte a raffreddare il conflitto in corso e a contenere gli effetti della crisi".  Le compagnie petrolifere, infatti, sono consapevoli, si legge  sempre nella nota, "della situazione di emergenza in cui versa l'intero comparto" e confermano la volontà di "consolidare le  relazioni sindacali a livello di singola compagnia, ribadendo, al  tempo stesso, la propria disponibilita' a l confronto".

Nell'incontro di mercoledì le compagnie petrolifere Eni, TotalErg,  Shell Italia, Tamoil Italia, Esso Italiana, Kuwait Petrolium Italia e  Api hanno preso comunque atto "della gravità della situazione del settore colpito dal perdurare della crisi che rischia di pregiudicare  i livelli occupazionali dell'intera filiera" ribadendo "l'ineludibile  necessità" di una razionalizzazione strutturale del sistema per la  quale "rimane decisivo il ruolo del governo in quanto unica soluzione  per ridurre sensibilmente il conflitto collettivo".

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