Gorgonzola: si costituisce l'uomo che ha investito Beatrice

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L'automobilista, 39enne di origine maghrebina, si è presentato ai carabinieri. Ai militari ha detto: "Non sono riuscito a evitare la sua bicicletta". Il padre della 15enne: "Ormai il cerchio si era stretto talmente tanto che non aveva scelta". VIDEO

Si è costituito ai carabinieri del comando provinciale di Milano il pirata della strada che il 10 luglio scorso ha investito e ucciso a Gorgonzola (Milano) la ragazza di 15 anni Beatrice Papetti. Si tratta di un uomo di origine maghrebine di 39 anni che, secondo i carabinieri, si è consegnato nella serata di ieri 16 luglio in preda al rimorso. "Non volevo, non sono riuscito a  evitare la sua bicicletta. L'ho investita io" le prime parole rivolte ai militari. Poi la fuga: "Ho avuto paura, ero spaventato".
Scappato lungo la statale Padana superiore a bordo del suo furgoncino Peugeot Ranch, il 39enne ha nascosto il veicolo nel box di un amico, ma sapeva che i carabinieri erano sulle sue tracce. Il mezzo è ora sotto sequestro, l'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio. A spingerlo a costituirsi sarebbero state le immagini della ragazza e dei suoi funerali viste in tv.

La sera dell'incidente Beatrice era stata soccorsa dai volontari del 118, tra i quali, per fatalità, si trovava anche il padre. Che oggi non crede alla versione dell'automobilista: "Non credo si sia costituito per rimorso - dice a SkyTG24 - ormai il cerchio si era stretto talmente tanto che non aveva scelta".

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