'Ndrangheta, arrestato il boss Pietro Labate

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L'uomo, inserito tra i latitanti più pericolosi, era ricercato dal 2011. Al momento del fermo ha tentato la fuga ma le forze dell'ordine non gli hanno lasciato via di scampo. Il viceministro Bubbico: "Un duro colpo inflitto alle cosche"

E' stato arrestato dalla polizia di Reggio Calabria Pietro Labate, boss dell'omonima cosca di 'ndrangheta egemone nel quartiere Gebbione. L'uomo, ricercato per associazione mafiosa ed estorsione, era latitante dal mese di aprile del 2011, quando era riuscito a sfuggire alla cattura nel corso dell'operazione di polizia "Archi" nell'ambito della quale erano stati tratti in arresto dalla Squadra Mobile capi e gregari delle cosche Tegano e Labate. Nel luglio dello scorso anno era stato condannato in primo grado a venti anni di reclusione.

Al momento della cattura ha tentato la fuga - Gli investigatori della Squadra Mobile erano sulle sue tracce da oltre un anno. Al momento del fermo, avvenuto nel  quartiere Gebbione, Labate ha tentato di darsi alla fuga, ma gli uomini della Squadra Mobile non gli hanno lasciato alcuna via di scampo e lo hanno immediatamente immobilizzato ed ammanettato. Labate era stato recentemente inserito nell'elenco dei latitanti più pericolosi a livello nazionale.

Bubbico: "Duro colpo alle cosche" - Complimenti alle forze dell'ordine sono arrivati dal sottosegretario all'Interno Filippo Bubbico, secondo cui "si tratta dell'ennesimo duro colpo inflitto alle cosche, grazie anche all'ottimo e prezioso lavoro delle Forze dell'Ordine e della Polizia di Stato". "Siamo consapevoli che molto resta da fare sia sul piano del contrasto che su quello della prevenzione contro la criminalità, ma il risultato di oggi - aggiunge - dimostra che il livello di allerta e di azione di tutte le forze coinvolte nella lotta alla mafia è altissimo e costante".

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