'Ndrangheta, 38 fermi: arrestato il sindaco di Scalea

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Il primo cittadino del comune calabrese è accusato di associazione mafiosa. In manette anche cinque assessori della sua giunta. Sequestri per 60 milioni. In un'altra operazione, in Piemonte, sette persone sono state colpite da provvedimenti restrittivi

Il sindaco di Scalea, Pasquale Basile, e cinque assessori della sua giunta sono finiti in manette nell'operazione condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Cosenza al termine di un'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. L'attuale maggioranza era stata eletta nel 2010 con una lista civica.

Arresti in varie regioni -
Il sindaco Basile è accusato di associazione mafiosa. Colpito dalla misura dell'obbligo di firma alla pg il vicesindaco Maurizio Ciancio. Secondo quanto emerso dalle indagini, iniziate nel 2010, l'amministrazione comunale avrebbe favorito il gruppo criminale Stummo-Valente, prima in lotta tra loro e poi fautori di un accordo per la spartizione degli interessi a Scalea. L'operazione, eseguita nelle province di Cosenza, Bari, Matera, Terni e Salerno, ha portato in tutto all'arresto di 38 persone colpite da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda di Catanzaro. Gli indagati devono rispondere di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, sequestro di persona, detenzione e porto di armi comuni da guerra, estorsione, rapina, corruzione, turbativa d'asta, turbata libertà del procedimento amministrativo, falso, istigazione alla corruzione e minaccia, tutti aggravati dal metodo mafioso. Beni per circa 60 milioni di euro sono stati sequestrati.

Arresti anche in Piemonte - E in un'altra operazione, sette persone sono state arrestate dalle squadre mobili di Torino, Novara e Biella in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo della polizia. Sono accusate, a vario titolo, di turbativa d'asta aggravata dalle modalità mafiose e di intestazione fittizia di beni.

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