Omicidio Fragalà, arrestati i presunti killer

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In manette tre uomini, due dei quali sono affiliati a Cosa Nostra, che nel febbraio del 2010 avrebbero aggredito a colpi di bastone il noto penalista, poi morto in ospedale dopo tre giorni di coma, a pochi metri dal suo studio. Resta incerto il movente

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Enzo Fragalà, il noto penalista palermitano aggredito a colpi di bastone nel febbraio 2010 a pochi metri dal suo studio e morto in ospedale dopo tre giorni di coma. I Carabinieri del nucleo investigativo di Palermo hanno arrestato Francesco Arcuri, Salvatore Ingrassia ed Antonino Siragusa, i tre presunti killer, due dei quali sono affiliati a Cosa Nostra e già detenuti per mafia ed estorsione. Resta incerto il movente del delitto.

Delitto passionale o di mafia - Due le piste seguite dai carabinieri: quella passionale e quella mafiosa. Secondo la collaboratrice di giustizia Monica Vitale, che aveva una relazione con un uomo d'onore, il penalista sarebbe stato ucciso perché aveva infastidito la moglie di un cliente. Ma gli investigatori non escludono, invece, che dietro al delitto ci siano scelte professionali del legale che abbiano dato fastidio a Cosa Nostra. Il procuratore aggiunto di Palermo Maurizio Scalia, che coordina le indagini, ha infatti ricordato che "pochi giorni prima lui stesso aveva attaccato esponenti del mandamento di Porta nuova. Il gup ha puntato sulle molestie subite da una cliente di Fragalà, ma una pista non esclude l'altra".

A uccidere l'avvocato un commando formato da 5 persone - Secondo la ricostruzione degli inquirenti il commando che uccise il penalista era composto da cinque persone. Oltre ai tre arrestati avrebbero partecipato anche altri due uomini che avrebbero fatto da "autisti". Per loro, già individuati dalle forze dell'ordine, non è stata riscontrata la necessità della custodia cautelare.  Ad incastrare i tre uomini stata in particolare un'intercettazione, effettuata nell'ambito di un'altra indagine, e poi messa in relazione con la morte dell'avvocato. "Le intercettazioni fatte durante un'altra indagine e le immagini riprese da alcune telecamere ci hanno permesso di individuare due basisti dell'omicidio e l'autore materiale. In un'intercettazione di un'ora prima del delitto si parla dell'effettuazione di un omicidio, degli appostamenti e del garage dove teneva l'auto Fragalà" ha spiegato il procuratore Scala.

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