Palermo, ragazza uccisa: arrestato l'ex convivente

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La vittima è una giovane di 25 anni. Il presunto colpevole, già denunciato sei volte per stalking, sarebbe l'uomo dal quale aveva avuto un bambino due anni fa. I parenti accusano: "Un delitto annunciato"

Un delitto annunciato. Così è stato descritto da parenti e conoscenti l'omicidio di Rosi Bonanno, 25 anni, uccisa a coltellate nella borgata di Villagrazia a Palermo. Il presunto assassino sarebbe l'ex convivente della donna, arrestato dopo una breve fuga. La coppia aveva avuto un figlio due anni fa e il piccolo potrebbe aver assistito all'omicidio. L'uomo aveva alle spalle sei denunce per stalking. Pare non riuscisse a tollerare la fine della relazione.

La ricostruzione dei fatti - Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'uomo avrebbe approfittato dell'assenza dei genitori della sua ex. Avrebbe raggiunto Rosi Bonanno cominciando l'ennesima discussione e il litigio sarebbe sfociato nella violenza. Almeno dieci coltellate prima della fuga verso Villabate, dove l'uomo è stato catturato. Agli inquirenti ha detto di aver ingerito del veleno per topi per suicidarsi. La polizia l'ha accompagnato in ospedale per una lavanda gastrica.

Sei denunce per stalking - Il presunto assassino era stato denunciato sei volte dalla vittima per stalking. L'uomo poteva vedere il figlio avuto con la vittima due volte a settimana ma pare fosse sua abitudine andare quotidianamente nella casa degli ex suoceri, dove la ragazza si era rifugiata dopo la fine della relazione, disturbando e assillando la donna.

La rabbia della madre - "Questo è un delitto annunciato. Si sapeva che finiva così", ha dichiarato in lacrime la madre della vittima. "L'assistente sociale, la polizia, sapevano tutto, abbiamo fatto le denunce, da due anni denunciamo violenze, minacce, intimidazioni". La donna ha elencato le vessazioni subite nell'ultimo periodo: "Mia figlia viveva nel terrore da due anni, lui la minacciava in continuazione. Le aveva bruciato l'auto, rotto il vetro della macchina. Anche noi eravamo  minacciati. Ci aveva persino lasciato una bottiglia di benzina dietro la porta e faceva telefonate minacciose".

La madre di Rosi Bonanno si è sfogata coi cronisti davanti alla porta della sua casa: "Io me lo sentivo che prima o dopo sarebbe accaduto qualcosa, ora che mia figlia è morta siete venuti tutti. L'avete tutti sulla coscienza". La donna ha raccontato che l'ex convivente di sua figlia si era mostrato violento anche durante la convivenza. Una zia della vittima ha affermato che Rosi Bonanno lo aveva anche denunciato per violenza sessuale.

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