Fiat, Consulta dà ragione alla Fiom: articolo 19 illegittimo

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La sentenza della Corte ha stabilito l'incostituzionalità della norma che consentiva la rappresentanza sindacale aziendale solo alle sigle che avessero firmato i contratti collettivi. Soddisfatto il leader delle tute blu Landini: "Vittoria dei lavoratori"

La Consulta ha dichiarato illegittimo l'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori, nel quale viene consentita la rappresentanza sindacale aziendale (Rsa) ai soli sindacati firmatari del contratto applicato nell'unità produttiva. La sentenza arriva nell'ambito del ricorso della Fiom contro la Fiat. Il sindacato guidato da Maurizio Landini era stato escluso dalla Rsa.

Il ricorso e la sentenza - La Corte Costituzionale ha dunque riconosciuto il diritto di rappresentanza in azienda anche alle sigle sindacali non firmatarie di contratti collettivi ma che abbiano comunque partecipato alla negoziazione degli stessi. La questione di legittimità costituzionale è stata sollevata e rimessa alla Consulta dai giudici dei tribunali di Torino, Modena, Vercelli, a seguito dei ricorsi presentati dai metalmeccanici della Cgil, esclusi dalle Rsa per non aver firmato il contratto specifico della Fiat. Il sindacato aveva quindi sollevato il contrasto con gli articoli 2, 3 e 39 della Costituzione, ossia sulla lesione del principio solidaristico, la violazione del principio di uguaglianza e del principio di libertà sindacale.
Il ricorso alla Consulta sancì il punto di rottura quando nel momento in cui la Fiat uscì da Confindustria e adottò il contratto di gruppo, che la Fiom non ha mai firmato. L'azienda torinese reagì negando la rappresentanza sindacale alle tute blu e applicò alla lettera l'articolo 19 della legge risalente al 1970.

Landini: "La Costituzione rientra in fabbrica" - Il primo effetto della sentenza dovrebbe essere l'immediato ingresso dei delegati Fiom nelle rappresentanze sindacali aziendali di tutti gli stabilimenti del gruppo. Grande soddisfazione nelle prime reazioni della sigla sindacale. Il segretario Maurizio Landini ha dichiarato a caldo: "La Costituzione rientra in fabbrica. Una vittoria di tutti i lavoratori. Non ci sono più alibi: il Governo convochi immediatamente un tavolo con la Fiat e tutte le organizzazioni sindacali per garantire l'occupazione e un futuro industriale". Il leader della Fiom ha anche auspicato che il Parlamento approvi una legge sulla rappresen invece sottolineato che "la democrazia si deve esercitare, non rivendicare e la decisione della Consulta è una cosa positiva, che va in tal senso". Meno entusiasta Giovanni Sgambati, segretario nazionale Uilm: "Invece che semplificare, la decisione della Consulta rischia di complicare ancora di più le relazioni tra sindacati e imprese e aprire la strada ad una nuova stagione di ricorsi legali. Il paese rischia di perdere così la sua attrattività agli occhi delle imprese straniere che scapperanno ancora di più".

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