Addio a Margherita Hack. Aveva 91 anni

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L'astrofisica, l'amica delle stelle, come si era definita nel libro pubblicato nel 1998, si è spenta all'ospedale di Cattinara a Trieste. E' stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. Napolitano: "Ha onorato il Paese"

Ha riempito auditorium e teatri, diretto l'Osservatorio di Trieste per 20 anni, difeso la libertà della scienza, la laicità dello stato e combattuto per la parità dei diritti. Margherita Hack ha saputo coniugare un'importate carriera scientifica e la passione per la divulgazione. Toscana doc e atea convinta, l'astrofisica di fama mondiale e 'amica delle stelle' come si era definita lei stessa in una sorta di autobiografia pubblicata nel 1998, si è spenta nella notte tra il 28 e il 29 giugno. Aveva compiuto 91 anni il 12 giugno scorso (LA FOTOSTORIA).
"Non ho paura della morte. Le mie battaglie e il mio impegno proseguiranno, nei limiti del possibile, sia come astrofisica sia come cittadina". Parlava così Margherita Hack in un'intervista rilasciata in occasione della pubblicazione del libro "Io credo", scritto
insieme a don Pierluigi Di Piazza. Ricoverata da una settimana all'ospedale di Cattinara di Trieste per problemi cardiaci, la scienziata aveva deciso di non farsi operare. Al suo fianco c'erano il marito, Aldo, con il quale era sposata da 70 anni, Tatiana, che la assisteva da tempo, la giornalista Marinella Chirico, sua amica personale, e il responsabile del polo cardiologico, Gianfranco Sinagra. Le persone che le sono state vicine fino alla fine hanno riferito che per rispettare le sue volontà non saranno resi noti né giorno né ora della sepoltura.

Una vita per la scienza - Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, era anche membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomia e della Royal Astronomical Society. Ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Nata a Firenze nel 1922 e si era trasferita a Trieste nel 1963, dove viveva in una casa nel popoloso quartiere di Roiano. Senza figli, donna impegnata socialmente, vegetariana da sempre, era anche una appassionata animalista: aveva otto gatti e un cane.
Dopo aver ottenuto alcune collaborazioni in Italia e incarichi in università straniere, tra cui Berkeley, Princeton, Parigi, Utrecht e Ankara, a 42 anni aveva ottenuto la cattedra di astronomia nell'Istituto di Fisica Teorica all'Università di Trieste, assieme all'incarico all'Osservatorio. Ha comunque proseguito le numerose collaborazioni internazionali, che l'hanno portata ad offrire un contributo fondamentale allo studio dell'evoluzione delle stelle e in particolare della loro atmosfera. Il nome e il volto sorridente di Margherita Hack sono stati un punto di riferimento nella divulgazione scientifica: "Si dovrebbe insegnare la scienza fin dalle elementari", sosteneva da sempre. Nel 1978 ha fondato la rivista 'L'Astronomia' ed ha scritto decine di libri divulgativi. Grazie alla sua popolarità ha saputo avvicinare la scienza al grande pubblico negli innumerevoli incontri dal vivo in rassegne e festival, in teatri e auditorium, nelle partecipazioni televisive.
Un impegno e una profusione di energia che hanno lasciato un segno anche in ambito politico e sociale: celebri le sue battaglie per la laicità dello stato e gli scontri con il Vaticano per le sue nette prese di posizione: "l'Italia - diceva - e' uno Stato laico e quindi non dovrebbe esserci nessun simbolo delle varie religioni negli edifici pubblici". Ha inoltre combattuto contro la discriminazione sessuale delle donne e per i diritti dei gay, in difesa degli animali, per il diritto all'eutanasia e libertà di ricerca scientifica. Non ha mai nascosto le sue idee politiche, che nel 2009 hanno trovato spazio in una parentesi politica tra le fila del Partito dei Comunisti Italiani. "Dobbiamo combattere - diceva - questa classe politica che non ascolta gli esperti e che invece delle riforme porta avanti delle controriforme".

Cordoglio - Cordoglio per la scomparsa della scienziata è stato espresso da tutte le principali cariche politiche. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla famiglia dell'astrofisica un messaggio: "Apprendo con commozione la triste notizia
della scomparsa di Margherita Hack, personalità di grande rilievo del mondo della cultura scientifica, che con i suoi studi e il suo impegno di docente ha costantemente servito e onorato l'Italia anche in campo internazionale. Ella ha rappresentato nello stesso tempo un forte esempio di passione civile, lasciando una nobile impronta nel dibattito pubblico e nel dialogo con i cittadini. Partecipo con sinceri sentimenti
di vicinanza al cordoglio di tutte le persone che l'hanno avuta cara".In un comunicato di Palazzo Chigi il presidente del Consiglio, Enrico Letta scrive a nome del governo: "L'Italia e la comunità internazionale perdono una protagonista assoluta della ricerca scientifica. Una donna che è stata, inoltre, capace di affiancare con passione l'impegno professionale a quello sociale e politico. Una testimonianza che resterà preziosa". Tanti i messaggi su Twitter. Tra questi anche quello dell'astronauta Luca Parmitano dallo spazio

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